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Consiglio Affari generali, 17 ottobre 2017

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17 ottobre 2017%3A Gozi a margine del CAGIl Consiglio Affari generali si riunisce il 17 ottobre a Bruxelles. Per l'Italia ha partecipato il Sottosegretario Sandro Gozi.

Il Consiglio riunito nel formato UE 27 è stato informato da Michel Barnier, capo negoziatore dell'UE per la Brexit, sui progressi finora compiuti nei negoziati con il Regno Unito. I ministri hanno quindi ultimato i preparativi per il prossimo Consiglio europeo (Articolo 50) del 20 ottobre 2017 discutendo il progetto di conclusioni del vertice.

I ministri dell'UE a 27 hanno tenuto una discussione politica sul trasferimento delle due agenzie dell'UE che hanno attualmente sede nel Regno Unito: l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) e l'Autorità bancaria europea (ABE).

Dagli Stati membri sono pervenute 8 offerte per ospitare l'ABE e 19 per ospitare l'EMA. A seguito della valutazione delle offerte presentata dalla Commissione il 30 settembre, i ministri hanno riflettuto su una serie di aspetti da tenere in considerazione in vista della sessione del 20 novembre 2017, in cui adotteranno la decisione finale sul trasferimento mediante votazione.

Tra le candidature anche quella di Milano che, ha spiegato il Sottosegretario Gozi a margine della riunione, "è tra le più competitive. Prendiamo la questione molto seriamente e sappiamo che la gara sarà molto difficile. Ce la metteremo tutta per Milano e per una buona scelta per il mercato unico europeo".

"Abbiamo avuto una discussione sul rapporto della Commissione - ha spiegato Gozi - che noi consideriamo dia un piccolo aiuto a raggiungere l'obiettivo, che è avere il trasferimento delle agenzie in una capitale che assicuri la piena continuità dell'attività. Continua però ad esserci una diversità di approccio: da una parte c'è un gruppo di Paesi, che hanno portato avanti le candidature più forti dal punto di vista tecnico, che dicono che occorre assicurare il buon funzionamento delle agenzie. E non nell'interesse di questa o di quell'altra città, ma del buon funzionamento del mercato unico e del buon lavoro di sorveglianza nell'interesse del sistema finanziario e della salute. Noi riteniamo che questo sia il criterio da seguire. Altri invece ritengono, confondendo l'esercizio, che si tratti della creazione di nuove agenzie, e che quindi occorra assicurare nuovi equilibri geoterritoriali. In questo caso, non si tratta di creare nuove agenzie, ma di assicurare il buon funzionamento e la continuità di agenzie già esistenti. Certamente, quando si creeranno nuove agenzie dovremo partire dai Paesi che non hanno alcuna agenzia, ma in questo caso dobbiamo mettere prima di tutto non gli equilibri territoriali, ma quelli dei cittadini e dei consumatori. Noi riteniamo che, anche alla luce del rapporto della Commissione, è evidente che Milano è tra le candidature più competitive, per quanto riguarda i criteri che per noi contano. Certo, se la maggioranza degli Stati membri fa prevalere equilibri geopolitici e territoriali, non siamo competitivi, perché abbiamo già qualche cosa in Italia. Ma secondo noi non dovrebbe essere quello il criterio prevalente".

Dipartimento Politiche Europee

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