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Consiglio Affari generali, 20 giugno 2017

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Consiglio Affari generali%2C 25 luglio 2017Il Consiglio, riunito a Lussemburgo nel formato UE 27, è stato informato dalla Commissione europea dell'avvio dei negoziati con il Regno Unito per la Brexit. "E' chiaro che per noi l'obiettivo rimane quello di tutelare innanzitutto i diritti dei nostri cittadini nel Regno Unito e, in futuro, arrivare comunque ad un partenariato forte in materia di sicurezza e di commercio", ha dichiarato il Sottosegretario Gozi a margine della riunione.

Il Consiglio ha anche discusso la procedura per decidere il trasferimento delle agenzie dell'UE attualmente con sede nel Regno Unito: l'Agenzia europea dei medicinali (EMA) e l'Autorità bancaria europea (EBA). "Non è stato trovato un accordo" sui criteri per la scelta delle città candidate, ha spiegato Gozi. "Dobbiamo ancora lavorare, noi abbiamo espresso delle riserve, condivise da un gruppo di paesi, per la procedura proposta che non assicura la continuità ed il buon funzionamento delle agenzie e né che la selezione avvenga veramente sulla base di criteri tecnici". Il tema, ha confermato Gozi, sarà sul tavolo del vertice UE del 22-23 giugno: "Certamente sarà una valutazione da fare a livello di capi di stato e di governo".

Il Consiglio Affari generali ha poi adottato la revisione di medio termine del bilancio europeo 2014-2020 per far fronte alle nuove priorità. Si mobilitano maggiori risorse per contribuire a stimolare l'occupazione e la crescita e far fronte alla crisi migratoria, e si rafforza inoltre la capacità dell'UE di reagire a eventi imprevisti. "Sono stati ottenuti passi in avanti cui teniamo moltissimo" ha spiegato il Sottosegretario Gozi, "più di 2,5 miliardi per l'immigrazione, più di 2 miliardi per la crescita, 1,2 miliardi per la lotta contro la disoccupazione giovanile, 200 milioni in più per Horizon e 100 milioni in più per Erasmus".

Gozi ha poi sottolineato che il negoziato sul prossimo bilancio pluriuennale che "entrerà nel vivo nel 2018" si dovrà tener conto delle "nuove sfide. Che sono quelle della Dichiarazione di Roma: l'Europa sociale, l'Europa della difesa e della sicurezza, l'Europa degli investimenti, l'Europa che dà più opportunità ai giovani. Questi sono i nuovi beni pubblici europei che il bilancio post-2020 deve assicurare". Inoltre, dovranno essere poste "nuove condizioni" sul prossimo bilancio che "per noi" riguardano "il rispetto dello stato di diritto, dei diritti fondamentali e degli obblighi in materia di immigrazione". A tal proposito, Gozi ha ricordato come sia “inaccettabile che i fondi di coesione in futuro vengano dati a paesi che violano lo stato di diritto, che violano i diritti fondamentali o che non adempiono i loro obblighi in materia di immigrazione". (fonti: Consiglio europeo e agenzie di stampa)


Per saperne di più:
Consiglio Affari generali, comunicato sulla Brexit
Consiglio Affari generali, principali risultati

Dipartimento Politiche Europee

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