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Consiglio Affari generali, 7 febbraio 2017

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Il Consiglio Affari generali dell'Unione Europea (CAG) si è riunito il 7 febbraio 2017 a Bruxelles, meeting preparatorio del Consiglio europeo di marzo con al centro dei lavori le misure volte a rafforzare la crescita, creare nuovi posti di lavoro e migliorare la competitività.

Il Consiglio ha registrato la mancanza di unanimità a sostegno del regolamento che istituisce una Procura europea (EPPO), il che consente a un gruppo di almeno nove Stati membri di sottoporre il testo all'esame del Consiglio europeo per un ultimo tentativo di garantire il consenso sulla proposta. Se ciò non sarà possibile, si potrà prendere in considerazione la cooperazione rafforzata. 

"Abbiamo manifestato il nostro disaccordo - ha spiegato lasciando la riunione il Sottosegretario Gozi - perchè riteniamo proposta sul tavolo non sufficiente e senza quei sufficienti poteri di indagine per
poter veramente lottare contro i reati finanziari, contro la frode al bilancio europeo. Riteniamo questo tema importante, per noi rappresenta una priorità, ma la priorità non si riflette abbastanza nella
proposta sul tavolo. Le frodi al bilancio europeo sono sempre più basate su meccanismi transanzionali".

"Abbiamo avuto - ha proseguito Gozi - una discussione utile agli appuntamenti di marzo, il Consiglio europeo di metà marzo e il vertice di Roma. Il tema che è emerso in maniera pubblica, su cui lavoravamo da vari mesi, è volere utilizzare gli appuntamenti di marzo per rilanciare il processo politico europeo. Più sicurezza economica, il tema degli investimenti; più sicurezza fisica, con il tema della politica europea difesa"

"C'è anche il tema dell'Unione sociale, mai indicato come priorità politica quando invece i trattati parlano di progresso economico e sociale, di Unione che deve lottare contro le diseguaglianze di vario tipo, contro la disoccupazione. Su questo lavoriamo per fare dei passi avanti e questo tema è tornato in maniera forte anche oggi, sapendo che rilanciare l'UE utilizzando pienamente i trattati vuol dire, come l'Italia propone da vario tempo, anche andare avanti per gruppi di Paesi".

"Noi vogliamo - ha concluso il Sottosegretario - affermare l'unità e l'indivisibilità dell'UE, ma dobbiamo anche prendere atto che forse è necessario che dei gruppi di Paesi vadano più velocemente per raggiungere alcuni obiettivi, in maniera inclusiva, come per esempio sulla difesa. E' un punto che è emerso e che è evocato anche nel memorandum del Benelux in preparazione del vertice di Roma: è un contributo molto importante". (fonte: Consiglio UE e agenzie di stampa)


Per saperne di più:
Principali risultati del Consiglio [.pdf - 224 Kbyte]
Dichiarazioni del Sottosegretario Gozi [video]: parte 1, parte 2, parte 3, parte 4

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