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UE, la solidarietà non è un'opzione ma una responsabilità condivisa

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Ci sono forze politiche che crescono in Europa e che invocano la pena di morte, che vogliono mandare all'aria Schengen, che non riconoscono i valori universali ribaditi della Carta dei diritti fondamentali di Nizza, che vogliono "sbattere fuori" tutti coloro che sono "diversi". E attenzione, perché Bertold Brecht ci ha insegnato che diverso dopo diverso, ad un certo punto il diverso che "vengono a prendere" siamo tutti noi. Rappresentano la risposta sbagliata a una crisi economica e sociale senza precedenti che rischia di fiaccare i principi stessi della democrazia.

E' quanto ho sottolineato oggi al convegno su UE e Stato di diritto in Senato aggiungendo che se la nostra unione non saprà adattarsi e reagire alla realtà che cambia velocemente e in maniera talmente repentina da sembrare perfino violenta, rischierà di non avere futuro.

Ripudiamo i muri fatti di filo spinato e gli atteggiamenti xenofobi, autoritari ed egoistici. A sessant'anni dal Trattato di Roma, per rilanciarsi l'Europa deve riscoprirsi unita nel rispetto delle sue fondamenta, cioè dei diritti e dello Stato di diritto.

La solidarietà tra gli Stati membri non è un'opzione. La solidarietà non è "flessibile", come alcuni pensano. E' al tempo stesso un'applicazione del Trattato di Lisbona e una responsabilità condivisa, un principio vincolante e un valore fondamentale. Non è certo, ad esempio, rinunciando alla nostra libertà di circolazione, che aumenteremo la nostra sicurezza.

Noi vogliamo che la nuova polizia UE di frontiera gestisca i flussi ai confini esterni e si occupi dei ricollocamenti e dei rimpatri, ma vogliamo innanzitutto preservare le vite e i diritti di tutti, a partire dalle persone più in difficoltà, che scappano da guerre e persecuzioni. Vogliamo cioè cose molto, molto diverse da quelle che hanno ispirato e caratterizzato il referendum ungherese di ieri. E su cui la maggioranza assoluta degli ungheresi ha dato una bella prova di buon senso.

Dipartimento Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri

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