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Consiglio Affari generali, 20 settembre 2016

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Gozi e KorcokIl Consiglio Affari generali informale dell'Unione Europea si è riunito il 20 settembre 2016 a Bruxelles, meeting preparatorio del Consiglio europeo del 20 e 21 ottobre che si svolgerà sempre nella capitale belga con all'ordine del giorno migrazione, politica commerciale dell'UE e relazioni con la Russia.

Tra i temi in discussione, il Consiglio Affari generali ha fatto il punto sulla revisione di medio termine del quadro finanziario pluriennale, il budget a lungo termine dell'Unione Europea che si concluderà nel 2020, le priorità di lavoro per il 2017 della Commissione europea e il processo di adesione all'UE della Bosnia-Erzegovina.

Il Consiglio ha adottato una raccomandazione per invitare gli Stati membri della zona Euro a istituire comitati nazionali per la produttività. I comitati analizzeranno gli sviluppi e le politiche che potrebbero incidere sulla produttività e la competitività, forniranno analisi indipendenti e consolideranno il dialogo politico a livello nazionale. In questo modo contribuiranno a riforme volte a conseguire una crescita e una convergenza economiche sostenibili. (leggi il comunicato del Consiglio dell'UE)

Il Consiglio ha anche adottato un quadro giuridico che, per la prima volta, consentirà all'UE di applicare sanzioni in maniera autonoma nei confronti dell'ISIL/Da'esh e di Al Qaeda e di persone ed entità ad essi associate o che li sostengono. Finora le sanzioni potevano essere unicamente applicate nei confronti di persone ed entità figuranti negli elenchi delle Nazioni Unite o da Stati membri dell'UE agenti a titolo individuale. L'UE sarà in grado di imporre un divieto di viaggio nei confronti di persone identificate come associate all'ISIL (Da'esh)/Al Qaeda e un congelamento dei beni nei confronti di persone ed entità nella stessa situazione. Questo implica che tutti i loro beni nell'UE saranno congelati e che alle persone ed entità dell'UE sarà inoltre vietato mettere fondi a disposizione delle persone o entità che figurano nell'elenco. (leggi il comunicato del Consiglio dell'UE)

In Europa al momento ci sono "livelli di ambizione diversi su quello che dobbiamo fare fino a marzo e anche oltre. Alcuni Paesi condividono la nostra volontà di dare slancio, altri sono più prudenti", ha spiegato il sottosegretario Sandro Gozi, al termine del Consiglio Affari generali (nella foto con Ivan Korcok, Segretario di Stato per gli Affari europei della Slovacchia).

"Ci sembra che questa maratona che da Bratislava deve portare a Roma nel 2017 sia partita troppo lenta. Siamo all'inizio, c'è tempo per recuperare ma bisogna accelerare". La Commissione comunque "va nella giusta direzione", ad esempio è "importante" l'impegno di Juncker di presentare a marzo 2017 un Libro bianco sull'Unione economica e monetaria e sul pilastro sociale. "Ci sembra un contributo importante ad alzare il livello di ambizione", ha sottolineato Gozi.

Per quanto riguarda la revisione del Fiscal Compact, Gozi ha ricordato che a fine 2017, come prevede la norma, "va discusso come e se integrarlo nei Trattati". Dovrebbe quindi far parte anche questo del libro bianco di Juncker, e sarebbe un fatto positivo perchè "per noi va anticipata la discussione".

Il Sottosegretario ha anche ricordato quanto sia "importante che sull'immigrazione si faccia presto e bene sull'applicazione del quadro di partenariato sulla migrazione, i rapporti Ue-Africa, sulla riforma di Dublino", anche se la proposta della Commissione "è timida e va migliorata".

L'accordo UE-Turchia sul contenimento dell'immigrazione nei Balcani, ha continuato il sottosegretario, "è necessario, complesso e difficile", e va attuato con attenzione, migliorandone i punti critici. "Ma la stessa determinazione e la stessa forza con cui è stato voluto quell'accordo con la Turchia noi vorremmo che fossero usate anche per affrontare la situazione nel Mediterraneo. Contiamo - ha spiegato Gozi - sul piano di sviluppo di Juncker per la politica migratoria", che accoglie la proposta italiana sui Migration compact, gli accordi con i paesi di origine e di transito dei migranti. "E' un impegno importante, e noi - ha aggiunto - vogliamo accelerare".

Quanto alla revisione del Regolamento di Dublino, che scarica sui soli paesi di primo approdo tutta la responsabilità e gli oneri dell'accoglienza dei richiedenti asilo, Gozi ha riferito che "la Commissione oggi ha confermato la propria proposta, la presidenza di turno slovacca del Consiglio UE ha detto che è nella sua agenda e i negoziati proseguiranno anche nel 2017".

"Per rilanciare l'Ue, bisogna cambiare passo, e c'è ancora tempo per farlo. Ma lo status quo sarebbe l'inizio della disintegrazione europea", ha concluso il sottosegretario.


Per saperne di più:
I risultati della sessione del Consiglio

Dipartimento Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri

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