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Ecco perché l'Italia pone il tema di un'ampia riforma dell'Unione Europea

3 febbraio 2016Parole chiave: , ,
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L'Italia si aspetta il rispetto delle regole sulla flessibilità di bilancio da parte della Commissione UE riguardo le spese sostenute per l'emergenza migranti. Il nostro Paese, nel momento in cui ha confermato la sua posizione favorevole al fondo per i profughi in Turchia, ha chiarito che l'evento eccezionale non può riguardare solo una parte del Mediterraneo, e che quindi anche le spese di gestione del flusso migratorio proveniente dal Nord Africa devono essere valutate con le stesse norme e la stessa interpretazione.

Per fronteggiare l'emergenza migranti l'UE deve anche costituire una polizia ed una guardia costiera delle frontiere esterne, e finalmente, anche grazie al lavoro dell'Italia, la Commissione proporrà nelle prossime settimane la creazione di questi due corpi. Allo stesso tempo, la Commissione presenterà una proposta sulla revisione del trattato di Dublino, e le due cose stanno insieme perché serve un sistema di asilo comune.

Siamo preoccupati per lo status quo dell'Europa. E' uno status quo rischioso, che potrebbe essere l'inizio della disgregazione piuttosto che del rilancio dell'UE. Per questo l'Italia pone il tema di un'ampia riforma dell'Unione Europea, segnalando alcune priorità per rilanciare il progetto comunitario: il completamento dell'unione bancaria, la preparazione del dibattito per l'unione economica e di bilancio che riguardi passi importanti per l'architettura più generale della zona Euro. Sul fronte sicurezza il completamento del negoziato sul PNR (registro dei passeggeri), il tema della cyber-sicurezza e del coordinamento tra polizie e intelligence. E poi, ancora, il monitoraggio sul rispetto dello stato di diritto e delle libertà fondamentali.

L'Europa a 28 è un mondo diverso, quindi bisogna costruire una diversa politica europea. L'asse franco-tedesco è necessario ma non più sufficiente; e noi constatiamo, al momento, che anche i grandi attori europei si concentrano su priorità immediate che non si collegano al dibattito sulla visione di insieme. Noi stiamo cercando di andare oltre alla naturale e giusta difesa dei nostri interessi nazionali e, da questo punto di vista, il tema del completamento del modello istituzionale è fondamentale.

Per rilanciare l'Unione il governo italiano punta a utilizzare anche le cerimonie per il 60esimo anniversario dei Trattati di Roma nel 2017. Un'operazione che vogliamo sia politica, con un dibattito pubblico con il trio di presidenze di turno su come arrivare all'appuntamento del 2017 e su come rilanciare il processo politico e con un programma di sensibilizzazione e dibattito nelle scuole.

Dipartimento Politiche Europee

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