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Dopo il voto in Francia, più decisi sulle riforme in Italia

7 dicembre 2015Parole chiave: ,
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L'esito del voto francese era già ampiamente previsto. A conferma che sui temi della sicurezza, se non si ragiona in termini strategici ma anzi si insegue la destra sul suo terreno, alla fine l'elettorato finisce con lo scegliere l'originale. In questo caso il Front National. E che la lotta alla disoccupazione richiede riforme nazionali coraggiose e rapide, investimenti e un'altra politica economica europea.

Due le considerazioni: una sulla Francia, l'altra sul nostro Paese. Il Partito Socialista, pur nella sconfitta e in attesa dell'esito dei ballottaggi, con il 23% dei consensi resta una forza decisiva per il futuro della Francia. Ora, però, con ancora più coraggio dovrà affrontare il tema del rinnovamento al proprio interno e del Paese che governa, accettando la sfida della costruzione di un partito più moderno e più in sintonia con i giovani, i disoccupati e una classe media sempre più impaurita.

E per queste ragioni in Italia, come Partito Democratico, siamo convinti che, proprio alla luce  del voto d'Oltralpe, dobbiamo procedere con ancora più decisione sulla via che abbiamo intrapreso. Noi siamo pienamente impegnati nel processo riformatore, del partito e del Paese. E con ancora più convinzione e stimoli il governo guidato da Matteo Renzi proseguirà nel percorso di modernizzazione dell'Italia e nella volontà di cambiare l'Europa

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