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Abbattiamo il "Muro di Dublino" e impegniamoci per un'Europa più efficiente e meno burocratica

10 settembre 2015Parole chiave: , ,
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Intervenendo oggi nell’Aula di Montecitorio ho segnalato quanto sia necessario riformare in profondità l'Unione Europea. Siamo convinti che bisogna rivedere i trattati e avviare il prima possibile questo processo e non al 2017 o oltre, come prevede il rapporto dei cinque presidenti. Un'Europa più efficiente e meno burocratica è l'Europa che vogliamo e sui cui si è impegnata la Commissione europea e anche con le opposizioni dobbiamo lavorare in questa direzione.

Oggi il Mediterraneo è considerato, come del resto le frontiere balcaniche, e noi siamo d’accordo, una frontiera comune europea. E' questo un altro passo in avanti. Venivamo considerati come velleitari quando dicevamo che bisognava superare il regolamento di Dublino e oggi è un mantra nei dibattiti nei parlamenti europei. Lavoriamo insieme per abbattere questo "Muro di Dublino" ed evitiamo che le divisioni creino un altro "Muro di Berlino" a causa delle divisioni degli Stati nazionali.

Anche la parola investimenti era una parola vietata a Bruxelles solo un anno fa: anche traducendo con Google i documenti della Commissione la parola investimenti non veniva fuori; abbiamo già avuto un margine di oltre sei miliardi l'anno passato grazie alla flessibilità e dobbiamo continuare in questa direzione.

Per quanto concerne i negoziati sul Ttip, siamo convinti che abbiano bisogno di maggiore trasparenza: continueremo a chiedere alla Commissione europea, che ha la competenza sulla materia, di proseguire sulla strada della trasparenza su questo negoziato che noi consideriamo di fondamentale importanza.

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