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Immigrazione, l'Agenda dell'UE è lungimirante e la discussione fisiologica

19 maggio 2015Parole chiave: ,
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19 maggio 2015Con l'Agenda per la nuova politica europea sull'immigrazione, approvata la scorsa settimana, la Commissione europea ha dato una tempestiva prova di coraggio e lungimiranza e ora anche i governi, rappresentati nel Consiglio UE, devono dimostrarsi altrettanto tempestivi, lungimiranti e coraggiosi.

Al Consiglio Affari Generali di Bruxelles di oggi c’è stato il primo dibattito a livello ministeriale sugli aspetti più interni dell'Agenda sul quale è emersa una maggioranza favorevole, in attesa che la Commissione presenti la proposta legislativa con i dettagli della redistribuzione dei migranti già sbarcati, che sarà discussa dai ventotto al Consiglio Affari Interni e Giustizia di metà giugno, prima di arrivare poi sul tavolo del Consiglio europeo della fine del mese prossimo.

Il posizionamento dei Paesi su alcuni aspetti specifici è fisiologico in questa fase del negoziato.  Tali posizioni riguardano soprattutto i criteri della redistribuzione, i metodi, ma non il principio. Sul principio di una redistribuzione equa e solidale, infatti, si può lavorare con fiducia. Non c’è un problema-Francia dal punto di vista della volontà di assicurare che la solidarietà sia effettiva visto che le quote rigurdano esclusivamente i richiedenti asilo. È stato semplicemente chiesto al Commissario Avramopoulos di precisare meglio i criteri per la redistribuzione.

In ogni caso, l'Italia ha sostenuto l'agenda UE durante questo primo dibattito e continua a sostenere anche l'opportunità di una revisione del regolamento di Dublino, obsoleto rispetto alle sfide di oggi, prevista nel 2016. È importante continuare nel dialogo, bisogna spiegare che i benefici saranno condivisi ed evitare che il pacchetto venga smembrato.

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