Vai direttamente ai contenuti

EN FR

Modulo ricerca nel sito

sei in: Home | Normativa | Legge europea | Legge europea 2017

Legge europea 2017

31 marzo 2017Parole chiave:
  • Segnala presso:
  • Delicious
  • Diggit
  • Facebook
  • Google
  • OKNOtizie
  • Technorati
  • My Yahoo

Il disegno di legge che detta disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea (Legge europea 2017) è stato approvato, in esame preliminare, dal Consiglio dei Ministri il 31 marzo 2017.

Il provvedimento si compone di quattordici articoli ed è volto a chiudere tre procedure d'infrazione e tre casi EU Pilot e a superare una delle contestazioni della Commissione europea nell'ambito di un caso EU Pilot, recando altresì norme per la corretta attuazione di due direttive e l'introduzione di alcune modifiche alla legge n. 234/2012.


Chiusura di tre procedure di infrazione

Disciplina transitoria di accesso al fondo per l'indennizzo delle vittime di reati intenzionali violenti (procedura di infrazione 2011/4147)
Si prevede l'estensione della possibilità di accedere al fondo per l'indennizzo delle vittime di reati intenzionali violenti a chiunque sia stato vittima di un reato intenzionale violento commesso successivamente al 30 giugno 2005. Si completa così l'adeguamento della normativa nazionale alle previsioni della direttiva 2004/80/CE.

Rimborsi IVA (procedura di infrazione 2013/4080)
Si prevede la modifica della disciplina dei rimborsi IVA. In particolare, è riconosciuta una somma (pari allo 0,15% dell'importo garantito per ogni anno di durata della garanzia) a titolo di ristoro forfettario dei costi sostenuti dai soggetti passivi che prestano garanzia a favore dello Stato in relazione a richieste di rimborso dell'IVA. La disposizione si applica a partire dalle richieste di rimborso predisposte con la dichiarazione annuale dell'IVA relativa all'anno 2017 e dalle istanze di rimborso infrannuale inerenti al primo trimestre 2018.

Prodotti alimentari a base di caseine e i caseinati (procedura di infrazione 2017/0129)
La norma prevede disposizioni di attuazione della direttiva 2015/2203/UE, riguardante la sicurezza dei prodotti alimentari a base di caseina e caseinati. Infatti, la caseine e i caseinati destinati all'alimentazione umana sono una categoria di lattoproteine ossia di proteine ottenute dalla coagulazione del latte, utilizzati non solo ad uso alimentare (ad esempio, nella produzione di formaggi, in quanto il loro costo è più basso rispetto al latte, nel vino, nei dolciumi, nelle caramelle, come collante nei salumi) ma anche in alcune produzioni industriali (gomma, guarnizioni, fuochi artificiali). Si prevedono nuove definizioni di 'caseina acida alimentare', 'caseina presamica alimentare' e 'caseinati alimentari' e le indicazioni obbligatorie che i prodotti, aventi ad oggetto caseine e caseinati, devono riportare su imballaggi, recipienti, etichette o documenti commerciali.


Chiusura di tre casi EU-Pilot

Disposizioni penali contro particolari forme ed espressioni di razzismo e xenofobia - negazionismo (caso EU Pilot 8184/15/JUST - completa attuazione della decisione quadro 2008/913/GAI)
Si puniscono espressamente le condotte di minimizzazione, approvazione o giustificazione della Shoah o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l'umanità e dei crimini di guerra. Si prevede, inoltre, l'introduzione della responsabilità amministrativa anche per le società e gli enti in relazione a tali fattispecie criminose e, in generale, ai reati di razzismo e xenofobia.

Agevolazioni fiscali per le navi iscritte nei Registri dei Paesi dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo (SEE) (caso EU Pilot 7060/14/TAXU)
La disposizione è finalizzata alla chiusura del Caso EU Pilot 7060/14/TAXU e prevede l'estensione del vigente regime fiscale agevolato relativo ai soggetti esercenti navi iscritte al Registro Internazionale Italiano (RII), anche nei confronti di soggetti residenti e non, con stabile organizzazione in Italia che utilizzano navi iscritte in Registri di Paesi UE o SEE.

Trattamento economico degli ex lettori di lingua straniera in servizio presso le Università statali (caso EU Pilot 2079/11/EMPL)
Si introducono norme volte a chiudere il caso EU Pilot 2079/11/EMPL. In particolare, si intende risolvere la questione dei lettori di lingua straniera assunti presso le Università statali prima dell'entrata in vigore del decreto legge n. 120 del 1995, con il quale è stata introdotta la nuova figura del 'collaboratore esperto linguistico' regolata dal CCNL del personale tecnico amministrativo delle Università. Inoltre, si dà attuazione alle sentenze della Corte di Giustizia UE del 26/6/2001 (causa C-212/99) e del 18/7/2006 (causa C-119/04), che hanno stabilito il diritto dei lettori al trattamento economico corrispondente a quello del ricercatore confermato a tempo definito commisurato all'impegno orario effettivamente assolto. A tal fine sono stanziate risorse sul Fondo per il finanziamento ordinario delle Università statali da destinare al cofinanziamento degli atenei, per la chiusura dei contenziosi in essere, nonché per prevenire quelli futuri.


Altre disposizioni

Avvocati stabiliti (completo adeguamento alla direttiva 98/5/CE)
Si dispone, per l'iscrizione degli "avvocati stabiliti" nell'albo speciale dei patrocinanti innanzi alle giurisdizioni superiori, l'esercizio della professione per almeno 8 anni in uno o più Stati membri, con l'aggiunta dell'ulteriore requisito della proficua frequenza alla Scuola superiore dell'avvocatura.

Tracciabilità dei medicinali veterinari (conseguimento degli obiettivi della direttiva 2001/82/CE)
Si dispongono misure in materia di tracciabilità dei farmaci veterinari, come l'introduzione dell'informatizzazione dei meccanismi di registrazione dei dati relativi alla produzione, commercializzazione e distribuzione degli stessi all'interno della Banca dati operante presso il Ministero della salute e, nell'ambito dell'Agenda di semplificazione, la sostituzione del modello cartaceo di ricetta medico veterinaria con un modello informatizzato.

Modifiche al regime di non imponibilità ai fini IVA delle cessioni all'esportazione
Si riconduce nell'ambito del decreto del Presidente della Repubblica n. 633/1972 la disciplina sulla non imponibilità IVA delle cessioni effettuate nei confronti delle amministrazioni pubbliche e dei soggetti della cooperazione allo sviluppo iscritti nell' apposito elenco che provvedono al trasporto ed alla spedizione dei beni all'estero in attuazione di finalità umanitarie, comprese quelle dirette a realizzare programmi di cooperazione allo sviluppo.

Tutela delle acque e monitoraggio delle sostanze chimiche (caso EU Pilot 7304/15/ENVI)
La disposizione è finalizzata a sanare una delle contestazioni sollevate dalla Commissione europea nell'ambito del caso EU pilot 7304/15/ENVI relative alla non corretta applicazione della direttiva 2009/90/CE, che stabilisce specifiche tecniche per l'analisi chimica e il monitoraggio dello stato delle acque. In particolare, si assicura l'intercomparabilità, a livello di distretto idrografico, dei dati di monitoraggio delle sostanze chimiche e, di conseguenza, dello stato ecologico e chimico dei corpi idrici superficiali.

Applicazione dei limiti di emissione degli scarichi idrici (corretta attuazione della direttiva 91/271/CEE in materia di acque reflue urbane)
Si prevede una modifica alla tabella recante i limiti di emissione per gli impianti di acque reflue urbane recapitanti in aree sensibili, con l'effetto di estendere i controlli sulla qualità degli scarichi alla totalità degli impianti di depurazione al servizio degli agglomerati superiori a 10 mila abitanti equivalenti.

Trattamento economico del personale estraneo alla pubblica amministrazione selezionato per partecipare ad iniziative e missioni del Servizio europeo di azione esterna
Si prevede che l'indennità corrisposta al personale esterno alla pubblica amministrazione che partecipa ad iniziative e missioni del Servizio di azione esterna dell'Unione europea (SEAE) sia calcolata conformemente alla disciplina che regola la partecipazione dell' Italia alle missioni internazionali.

Il provvedimento va all'esame della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, in sessione europea, per l'espressione del prescritto parere.

Dipartimento Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri

2009 © Tutti i diritti riservati