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Mercato unico, nuovo rapporto della Commissione UE

23 ottobre 2012Parole chiave: ,
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Migliora la prestazione degli Stati membri, per l'Italia l'invito a raddoppiare gli sforzi. E' questo, in estrema sintesi, quanto emerge dallo Scoreboard di ottobre, il rapporto della Commissione europea sul Quadro di valutazione del mercato interno che misura il termometro dell'attuazione delle direttive e della loro corretta trasposizione nell'ordinamento degli Stati Membri nel campo del mercato unico.

Secondo i dati pubblicati recentemente dalla Commissione europea (aggiornati però alla scorsa primavera), il deficit medio di recepimento – ossia la percentuale delle direttive in materia di mercato interno non recepite in tempo negli ordinamenti nazionali – è sceso allo 0,9% ossia al di sotto dell'obiettivo convenuto (l'1%) dai capi di Stato e di governo europei nel 2007. Un obiettivo raggiunto da ben sedici Paesi UE, ma ancora mancato dall'Italia. Si riduce anche il numero delle direttive recepite in modo non corretto e il deficit medio di conformità UE passa dallo 0,8% di sei mesi fa allo 0,7% di oggi, avvicinandosi allo 0,5% proposto nell'Atto per il mercato unico dell'aprile 2011. Calano anche il numero di infrazioni, passando dalle 34 in media per Stato membro di sei mesi fa alle odierne 31. La maggior parte dei casi aperti gravano su Italia, Grecia e Belgio.

Si tratta di dati che però già oggi risulterebbero molto diversi e che daranno al prossimo Scoreboard (previsto per febbraio 2013) un quadro sull'Italia profondamente cambiato.

Sulla base delle previsioni elaborate dal Dipartimento Politiche Europee, il deficit di recepimento delle direttive UE si attesterà per quanto riguarda l'Italia all'1% (rispetto al 2,4% registrato nel recente Quadro di valutazione). E lo stesso fardello delle infrazioni (69 nello Scoreboard appena pubblicato) è destinato a scendere tenuto conto che il numero complessivo delle procedure aperte al mese di settembre era di 111 (e con previsioni per il mese di ottobre ulteriormente in calo), numero che però comprende sia il mercato unico che altri settori.


Per saperne di più:
Scoreboard, il comunicato della Commissione UE
Nella nuova pagella il divario scenderà intorno all'1%. Articolo del Sole 24 Ore

Dipartimento Politiche Europee

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