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Scoreboard, Italia ancora indietro

2 marzo 2010Parole chiave:
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Copertina ScoreboarMigliora complessivamente il grado di recepimento negli ordinamenti nazionali delle direttive UE relative al mercato interno. In media solo lo 0,7% delle direttive il cui termine di attuazione è scaduto non sono attualmente recepite nel diritto nazionale, a fronte dell’1,0% nel luglio del 2009. Gli Stati membri si trovano quindi ben al di sotto dell'obiettivo dell'1,0% concordato dai capi di Stato, da raggiungere entro il 2009.

Venti Paesi hanno raggiunto l'obiettivo o sono rimasti al di sotto di esso mentre sono sette quelli che si collocano ancora al di sopra dell'obiettivo e impediscono un'ulteriore riduzione del deficit, tra questi l'Italia (gli altri sono Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Portogallo, Lussemburgo e Grecia) che pur avendo ridotto considerevolmente il deficit deve registrare 22 direttive non trasposte, peggio solo la Grecia con 23. Nei prossimi sei mesi, l'Italia (ma anche Repubblica Ceca, Grecia, Lussemburgo e Polonia) dovrà adottare azioni drastiche per raggiungere l'obiettivo la prossima volta, tenuto conto del volume della legislazione che dovrà essere attuata.

Sono alcuni dati (aggiornati a novembre 2009) contenuti nel nuovo Scoreboard, il quadro di valutazione del mercato interno pubblicato dalla Commissione europea.

La Commissione, pur sottolineando un complessivo miglioramento sull'attuazione tempestiva delle regole del mercato interno, chiede agli Stati membri di impegnarsi di più per ridurre i ritardi di recepimento. A oggi, in media, gli Stati membri superano di nove mesi il termine di recepimento fissato. La Grecia e il Lussemburgo sono i paesi che, sotto questo aspetto, hanno registrato i peggiori risultati.

Segnali di miglioramento anche sul fronte infrazioni: diminuisce il numero globale di procedimenti (- 1,2% ) rispetto a sei mesi fa. Come negli anni precedenti, il maggior numero di infrazioni si registra nei settori “imposizione e unione doganale” e "ambiente". Nella classifica dei paesi più virtuosi, spicca Cipro (14 infrazioni) che precede Lituania (18) e Slovenia (19). In coda l'Italia con 100 casi preceduta da Grecia e Spagna con 93.

Per saperne di più:
Le tabelle dello Scoreboard [140 Kb]
Internal Market Scoreboard n. 20 [in inglese] 

 

 

 

 

 

 

 

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