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Le dieci parole del 2009

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L'Europa vista dal Dipartimento: avvenimenti, attività, iniziative. Da crisi a trattato (di Lisbona) ecco le dieci parole per ripercorrere l'anno appena archiviato. In ordine alfabetico.

 

crisi

Nel corso dell'ultimo anno la crisi economica ha pesantemente condizionato l'Agenda europea e gli effetti continueranno a farsi sentire anche lungo il 2010. L'Europa ha ritenuto necessaria un'azione rapida e decisiva di contrasto, capace di combinare gli aspetti monetari e creditizi, la politica di bilancio e le misure previste dalla Strategia di Lisbona per la crescita e occupazione.
Il Rapporto 2009 sullo stato di attuazione della Strategia di Lisbona (1 dicembre)
Le previsioni d'autunno della Commissione europea (16 novembre)

 

europarlamento

E' l'anno delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo. Il Ministro per le Politiche Europee promuove una campagna per invitare i cittadini a prendere parte alla consultazione elettorale. Il voto sancisce la vittoria del Partito Popolare europeo, che si conferma primo gruppo con un margine ampio. La prima seduta plenaria del nuovo Parlamento europeo elegge Jerzy Buzek (EPP), ex-premier polacco, presidente dell'assemblea di Strasburgo.
La campagna promossa dal Ministro per le Politiche Europee  
Il nuovo Parlamento europeo 

 

formazione

Molteplici le attività formative nelle materie di interesse europeo promosse nel 2009 dal Dipartimento. Borse di studio per il prestigioso Collegio d'Europa, un Master in "Esperto finanziamenti europei" oltre a corsi e seminari
Master promosso dal Dipartimento (1 ottobre)
Dipartimento e Affari Esteri finanziano borse per il Collegio d'Europa (17 dicembre)
Attività formative

  

frodi

E' costante il miglioramento dell'azione di contrasto italiana alle frodi comunitarie. Una lode all’efficacia del modello normativo e organizzativo italiano è arrivata anche dal Direttore generale dell'Olaf (l'Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode), Franz-Hermann Brüner, lo scorso mese di maggio. Nel 2008, secondo i dati della Commissione UE, sono stati segnalati dall'Italia importi da recuperare per un importo complessivo di 52 milioni di euro e recuperate indebite percezioni per circa 77 milioni di euro.
Resoconto annuale (21 settembre)
Rapporto Olaf (9 luglio)
Ronchi: "Le frodi sono una vigliaccata per il Paese" (6 luglio)
Approfondimento

  

infrazioni

Migliora la posizione dell'Italia sul fronte del corretto recepimento delle normative europee. L'ultima riunione del Collegio dei Commissari ha visto scendere a 151, uno dei livelli più bassi mai raggiunti dal nostro Paese, il numero totale delle procedure di infrazione a carico dell'Italia. E nell'ultimo Scoreboard della Commissione europea, l'Italia è il paese che ha ridotto il maggior numero di infrazioni ed è tra i dieci che hanno ottenuto il miglior risultato nell'attuazione delle norme europee in tema di mercato interno. Ma ancora molto resta da fare per ridurre il divario con gli altri Paesi dell'UE.
Internal Market Scoreboard
I numeri delle infrazioni (20 novembre)


italiano

Grande attenzione fin dall'inizio della legislatura è stata dedicata dal ministro Ronchi alla difesa della lingua italiana in Europa. Una questione rilevante non solo per aspetti di principio e di diritto, ma anche per tutelare gli interessi italiani. Risultati importanti sono stati ottenuti lo scorso anno su questo fronte come i bandi di concorso UE in tutte le lingue e il futuro regime linguistico del brevetto dell'Unione Europea.
Editoriale del ministro Ronchi (16 luglio)
Bandi di concorsi UE anche in italiano (25 marzo)
Brevetto comunitario: "Grande giornata per le PMI" (4 dicembre)

  

made in

Nuove norme per tutelare i prodotti e i marchi italiani. Sono contenute nel decreto salva-infrazioni approvato il 19 novembre alla Camera in via definitiva. Il provvedimento offre nuovi strumenti per contrastare gli abusi e restituire maggiore competitività al nostro settore manifatturiero, ma anche per tutelare il consumatore e informarlo correttamente sulla reale provenienza delle merci.
Il decreto Ronchi è legge (19 novembre)
Pubblicazione curata dal Dipartimento 

  

servizi

Approvato in via preliminare il decreto di recepimento della Direttiva servizi, il provvedimento varato dal Consiglio europeo nel dicembre 2006. A due anni di distanza, l'Italia compie un deciso passo in avanti per la trasposizione nell'ordinamento interno di un provvedimento importante che ha il fine di liberalizzare e semplificare il mercato dei servizi. Il decreto di recepimento è stato predisposto al termine di un ciclo di riunioni promosse dal Dipartimento che ha istituito un tavolo tecnico di confronto a cui hanno partecipato rappresentanti delle diverse amministrazioni e delle associazioni di categoria
Via libera del Consiglio dei Ministri (22 dicembre)
Editoriale del Ministro (21 dicembre)
Tavolo tecnico di confronto 

  

terremoto

Il sisma che colpisce l'Abruzzo mobilita l'Europa che, sollecitata dal governo italiano, interviene stanziando oltre 493 milioni di euro del fondo europeo di solidarietà per le catastrofi naturali.
Cronaca dei primi giorni post-terremoto (11 maggio)  
Sopralluogo del ministro Ronchi e del Commissario europeo per gli Affari Regionali, Danuta Hübner (15 maggio)
Via libera del Parlamento UE al fondo (8 ottobre)

 

trattato (di Lisbona)

Il 1 dicembre è entrato in vigore il Trattato di Lisbona che modifica il Trattato sull'Unione Europea e il Trattato che istituisce la Comunità europea, senza tuttavia sostituirli. E' la nascita di una nuova Europa in grado di tutelare più efficacemente gli interessi dei cittadini europei in un’Unione a 27 e di far fronte alle sfide poste dalla globalizzazione. Un traguardo raggiunto al termine di una fase lunga e controversa caratterizzata nel 2009 dal referendum irlandese e dal completamento del processo di ratifiche avvenuto solo il 3 novembre scorso con la Repubblica Ceca.
Le principali novità
Il sì dell'Irlanda (3 ottobre)
Approfondimento

Dipartimento Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri

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