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Trattato di Lisbona, manca solo la Repubblica Ceca

15 ottobre 2009Parole chiave:
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Il Trattato di Lisbona è ad un passo dall'entrata in vigore. Il referendum irlandese, prima, la firma del presidente polacco, poi, hanno avvicinato il Trattato alla conclusione del complesso iter di ratifiche. Ora, manca solo la Repubblica Ceca.

L'Irlanda vota Sì

Tornati alle urne dopo che nel primo referendum, il 12 giugno 2008, era prevalso il "No", i cittadini irlandesi il 2 ottobre hanno votato a favore del Trattato. bandiera irlandeseIl "sì" ha vinto con il 67,1% dei voti, contro il 32,9% dei "no". "Un buon giorno per l'Irlanda e per l'Europa", ha dichiarato il premier irlandese Brian Cowen. La ratifica sarà portata a termine con la firma del trattato da parte della presidente McAleese. "Ora per l'Unione Europea può davvero aprirsi una stagione nuova", ha commentato il Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi, che ha aggiunto: "l'auspicio è che anche la Repubblica Ceca e la Polonia procedano alla definitiva ratifica del Trattato e si esca da quella situazione di incertezza che ha rallentato e talvolta bloccato l'Unione Europea sin dal fallimento della Costituzione europea. Ma sono convinto che alla fine la saggezza prevarrà".

La Polonia ratifica

Un auspicio che finora è stato raccolto dalla Polonia. Lech Kaczynski, Fredrik Reinfeldt, José Manuel Barroso and Jerzy BuzekIl 10 ottobre, il presidente Lech Kaczynski ha firmato il Trattato di Lisbona in occasione di una cerimonia solenne nel Palazzo presidenziale (nella foto. Photographer: Minna Frydén Bonnier/Regeringskansliet) alla presenza del Presidente della Commissione UE, José Manuel Barroso, del premier svedese Fredrik Reinfeldt, Presidente di turno dell'UE, e del Presidente del Parlamento europeo, Jerzy Buzek. Una firma arrivata dopo che il Parlamento polacco nell'aprile 2008 aveva dato il suo via libera. Ma il presidente Kaczynski ha voluto attendere l'esito del voto irlandese per porre anche la sua firma. "Oggi è un giorno molto importante nella storia della Polonia e dell'Unione Europea" ha detto prima della firma "non ci sono più ostacoli alla ratifica". Con il via libera anche della Polonia, la "conclusione della travagliata vicenda del Trattato di Lisbona", come l'ha definita il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sembra essere ormai molto vicina.


In attesa della Repubblica Ceca

Sulla ratifica della Repubblica Ceca pendono due questioni. Un ricorso alla Corte Costituzionale e le richieste avanzate dal presidente Klaus. Il 29 settembre un gruppo di senatori ha presentato alla Corte costituzionale un ricorso di illegittimità sul Trattato. I senatori hanno chiesto all'Alta Corte di valutare il Trattato nel suo complesso, dopo che nell'autunno 2008 si era già espressa ma solo su alcune parti del Trattato considerate più controverse ma ritenute dalla Corte non in contrasto con la Costituzione ceca. La Corte si riunirà in udienza pubblica il prossimo 27 ottobre.

Poi, c'è la posizione del Presidente della Repubblica, Vaclav Klaus, che il 9 ottobre scorso ha chiesto una deroga al capitolo del Trattato relativo alla Carta delle libertà fondamentali al fine di scongiurare eventuali richieste di restituzioni da parte dei circa tre milioni di tedeschi Sudeti espulsi dalla Cecoslovacchia nel 1945. "Sono convinto - ha detto il presidente Klaus in dichiarazioni alla stampa dopo un recente incontro con il Presidente del Parlamento europeo, Jerzy Buzek - che la Repubblica Ceca abbia diritto a una clausola simile a quelle ottenute dalla Polonia e la Gran
Bretagna". Per il premier ceco Jan Fischer, "le analisi delle quali dispone il governo ceco, escludono la riapertura dei Decreti di Benes" (quelli che decretarono nel 1945 l'espulsione e l'esproprio dei beni dei Sudeti), aggiungendo che "la faccenda va chiarita non solo a livello nazionale, ma deve essere esamita con la Commissione UE, con gli altri 26 partner e con la presidenza svedese". L'obiettivo, ha più volte ricordato in questi giorni il premier, è quello di arrivare alla ratifica del Trattato entro la fine dell'anno in corso.

Per saperne di più:
L'Irlanda dice Sì al Trattato
Il Ministro Ronchi al Tg1 commenta il referendum irlandese
Approfondimento sul Trattato di Lisbona
La Guida al Trattato

Dipartimento Politiche Europee

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