Vai direttamente ai contenuti

EN FR

Modulo ricerca nel sito

sei in: Home | Comunicazione | Rassegna stampa | L'annuncio del Governo:...

L'annuncio del Governo: "Infrazioni UE dimezzate in tre anni: risparmiati 1,3 miliardi di euro"

  • Segnala presso:
  • Delicious
  • Diggit
  • Facebook
  • Google
  • OKNOtizie
  • Technorati
  • My Yahoo

Avvenire pubblica un articolo che fa il punto sui risultati raggiunti in ambito UE negli anni 2014-2017, presentati ieri in conferenza stampa dalla sottosegretaria Boschi e dal sottosegretario Gozi: procedure di infrazione ridotte da 120 a 65; recuperati 770 milioni sugli aiuti di Stato e 220 con la lotta alle frodi. Di seguito il testo dell'articolo. 



Infrazioni europee dimezzate in tre anni e mezzo. E un risparmio per l'Italia di almeno un miliardo e trecento milioni. La sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi e il sottosegretario per gli Affari europei Sandro Gozi rivendicano l'azione dei governi Renzi e Gentiloni. Il risparmio, dice la Boschi, si somma alle ulteriori economie “sugli aiuti di Stato, con oltre 770 milioni recuperati, e al lavoro sulla lotta alle frodi e all'irregolarità, con 220 milioni di euro. Complessivamente, dal 2014 a oggi abbiamo risparmiato oltre 2 miliardi”. Ora l'Italia, sottolinea Gozi, ha le carte in regola per chiedere l'apertura di infrazioni contro chi - Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca - viola gli obblighi di accoglienza dei migranti.

Spiega la Boschi: “Nel 2014 le procedure d'infrazione erano 120, eravamo maglia nera in Europa, ampiamente sopra la media europea”. Oggi, dopo tre anni e mezzo, “abbiamo sostanzialmente dimezzato il dato: sono 65 procedure d'infrazione aperte”. Quattro anni fa l'Italia veniva vista, a livello internazionale, come un Paese che avrebbe dovuto fare la fine della Grecia mentre oggi sulle procedure di infrazione riusciamo a fare meglio di Francia, Spagna e addirittura Germania. E' la dimostrazione che il nostro Paese sa rispettare le regole e oggi può presentarsi in Europa con le carte in regola, quando chiede un cambio di rotta su dossier fondamentali come quello sui migranti o sulla necessità di archiviare definitivamente la dannosa stagione dell'austerity”. Per quanto riguarda le infrazioni, comunque, Gozi spiega che “resta molto alto il numero nel settore ambientale, ed è così in tutta Europa: le norme europee, in tema ambientale, sono molto ambiziose”. Passi avanti sulle frodi e i contenziosi sugli aiuti di Stato. “Siamo passati da 22 casi a 8, di cui 4 in via di chiusura. Insomma passeremo da 22 casi a 4 casi di contenzioso su aiuti di Stato. Non tutti gli aiuti sono illegittimi, ma quando lo sono creano un grosso danno allo Stato, alle imprese, ai contribuenti”.

“Dal 2014 abbiamo fatto - dice il sottosegretario Gozi - del rispetto dello stato di diritto e della costruzione dell'Europa sociale una nostra priorità. Crediamo che i fondi non vadano dati a chi viola i diritti fondamentali, proposta ripresa dalla Commissione Ue, da Germania e Svezia: è impensabile che chi non adempie ai propri obblighi in termini di stato di diritto e accoglienza all'immigrazione possa ricevere fondi. E proponiamo nuove priorità: investimenti, giovani, cultura, Erasmus, gestione delle frontiere esterne, immigrazione e sicurezza. Oggi quindi abbiamo più titolo per chiedere alla commissione Ue di avviare le procedure d'infrazione per Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca. Lo abbiamo chiesto un anno fa. Siamo soddisfatti che siano state avviare due procedure verso la Polonia”.

(articolo di L. Liv.) 

Dipartimento Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri

2009 © Tutti i diritti riservati