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Tessera professionale europea, oltre 600 domande presentate

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Tessera professionale europeaOltre 600 domande presentate e 167 accolte, poco più del 27%. Sono passati sedici mesi da quando, era il 18 gennaio 2016, l'Italia - per prima in Europa - rilasciò la prima tessera professionale europea: una guida alpina austriaca che chiedeva la possibilità di esercitare l'attività nel nostro Paese "in modo temporaneo e occasionale".

Da allora, 606 professionisti italiani hanno presentato domanda per poter svolgere in un altro Paese europeo una delle cinque professioni che prevedono la possibilità di ottenere la tessera: infermiere, farmacista, fisioterapista, guida alpina e agente immobiliare. Sono i dati forniti dal Centro di assistenza italiano presso il Dipartimento per le Politiche Europee che ha presentato un nuovo aggiornamento sull'andamento della tessera professionale europea aggiornato al 31 maggio 2017. (vedi tabella 1).

Tabella 1

Tessera professionale europea%2C 1 giugno 2017

Nota: Il divario esistente tra le domande presentate e le tessere rilasciate è da imputarsi a vari motivi, tra i quali: istruttoria ancora in corso, ritiro della domanda da parte del richiedente o chiusura della pratica per carenza documentale  


Le tre professioni che operano in ambito sanitario sono le più 'richieste' con i fisioterapisti che da soli rappresentano quasi un terzo delle domande complessivamente presentate. Il quadro però cambia se si osservano i dati delle tessere rilasciate: prevalgono le guide alpine con 52 tessere, poco meno di un terzo delle 167 rilasciate dalle autorità. Diversa la distribuzione tra le opzioni per cui è possibile esercitare una professione in un altro Paese UE: 'mobilità temporanea' e 'stabilimento'. Le guide alpine privilegiano quasi completamente la 'mobilità temporanea', cioè l'esercizio di una libera prestazione di servizi in modo temporaneo e occasionale. Lo 'stabilimento', quando cioè il professionista intende stabilirsi in un altro Paese UE in modo permanente, è invece la modalità preferita da fisioterapisti, infermieri e farmacisti.

Ma non ci sono solo gli italiani che vogliono spostarsi in un altro Paese UE, nel mercato unico sono tanti anche i cittadini europei che scelgono proprio l'Italia per esercitare la propria professione. Da gennaio 2016, ha rilevato il Centro di assistenza italiano, sono state 200 le domande presentate dai professionisti europei e 136 le tessere rilasciate, per lo più per esercitare la professione di 'guida alpina': 144 richieste e 109 tessere (vedi tabella 2).


Tabella 2 

Tessera professionale europea%2C 1 giugno 2017 
Nota: Il divario esistente tra le domande presentate e le tessere rilasciate è da imputarsi a vari motivi, tra i quali: istruttoria ancora in corso, ritiro della domanda da parte del richiedente o chiusura della pratica per carenza documentale

La tessera è stata introdotta con il chiaro obiettivo di favorire e, quindi, far aumentare la libera circolazione dei professionisti nel mercato interno europeo. Infatti, la tessera permette di ottenere il riconoscimento della propria qualifica con tempi e oneri burocratici fortemente ridotti rispetto a quanto accadeva precedentemente: fondamentalmente, perchè non è una 'carta fisica' ma una procedura elettronica che facilita la comunicazione e lo scambio di informazioni tra le autorità nazionali che hanno il compito di rilasciarla.

Un caso di successo europeo: al 31 dicembre 2016, secondo i dati della Commissione europea, erano state 2100 le domande presentate in tutta Europa e 703 le tessere rilasciate.

Dipartimento Politiche Europee

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