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Comitato Interministeriale per gli Affari Europei (CIAE), 12 aprile 2017

12 aprile 2017Parole chiave:
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Ciae%2C 12 aprile 2017Il Comitato Interministeriale per gli Affari Europei (CIAE) si è riunito il 12 aprile 2017 alle ore 11,00 presso la Sala Verde di Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Sottosegretario per le Politiche e gli Affari Europei Sandro Gozi.

Hanno partecipato alla riunione il Vice ministro alle Politiche agricole alimentari e forestali Andrea Olivero e i Sottosegretari agli Affari Esteri Benedetto Della Vedova, all'Economia e alle Finanze Paola De Micheli, all'Ambiente Silvia Velo, all'Istruzione, Università e Ricerca Vito De Filippo, ai Beni, Attività culturali e Turismo Dorina Bianchi, alla Salute Davide Faraone.

Sono stati affrontati i seguenti argomenti all'ordine del giorno.


QFP: presentazione ed approvazione del position paper italiano sul futuro del Quadro Finanziario Pluriennale

Il CIAE ha esaminato una bozza di position paper nazionale sul futuro del bilancio comunitario, che sarà trasmesso ai partners e alla Commissione in vista dell'adozione della proposta della Commissione europea che aprirà il negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale post-2020.

Il documento propone innanzitutto un metodo innovativo per la definizione del prossimo QFP: anziché partire dalle attuali componenti del bilancio comunitario occorrerebbe partire dalla individuazione dei beni comuni europei, cioè degli interessi e delle priorità da perseguire, per arrivare solo in un secondo momento alla definizione delle risorse da impegnare.

Il paper prosegue individuando, in linea con la Dichiarazione di Roma dello scorso 25 marzo, le aree prioritarie in cui l'Unione dovrebbe concentrare i suoi sforzi: le "nuove sfide", con cui l'Unione è chiamata a confrontarsi, a cominciare la gestione dei flussi migratori, la prevenzione e la gestione delle calamità naturali, la difesa europea; la coesione economica, sociale e territoriale, con l'obiettivo di promuovere una crescita equilibrata sostenibile ed inclusiva; la tutela dei valori comuni e delle regole di convivenza all'interno dell'Unione, a cominciare dallo Stato di Diritto e dai diritti fondamentali, come ad esempio il diritto d'asilo, il cui rispetto dovrebbe diventare la condizione per poter beneficiare delle risorse UE; la valorizzazione di tutte le potenzialità dell'Unione, con il rafforzamento del mercato unico, in particolare nel settore dei capitali e del digitale, il rafforzamento della base industriale europea,  le politiche di inserimento nel mondo del lavoro e quelle di lotta contro l'esclusione, le politiche che favoriscono la mobilità, soprattutto dei giovani, e la creazione di un'autentica cittadinanza europea, con la proposta di moltiplicare per dieci i finanziamenti al programma Erasmus+; la crescita sostenibile e l'utilizzo coerente delle risorse naturali con la necessaria attenzione per  le politiche relative all'economia circolare e al futuro dell'agricoltura europea.

Infine, il paper si concentra sugli strumenti finanziari e sul lato delle entrate, proponendo una semplificazione delle regole, una maggiore flessibilità di bilancio e una modifica profonda del sistema delle risorse comunitarie, attraverso la sostituzione dell'attuale metodo, basato soprattutto sui contributi nazionali, con un sistema imperniato su risorse proprie dell'Unione.

Al termine di un ampio dibattito, il CIAE ha dato pieno sostegno alla proposta italiana espressa dal position paper.


Dichiarazione di Roma 2017: illustrazione e seguiti

Il CIAE ha avuto uno scambio di vedute sui seguiti della Dichiarazione di Roma firmata lo scorso 25 marzo 2017 e, in particolare, sulle priorità e gli obiettivi individuati, sui quali la Commissione europea presenterà nelle prossime settimane dei documenti di riflessione.

Il CIAE ha concordato sulla opportunità di mantenere un ruolo di iniziativa e di proposta, onde poter incidere in maniera efficace sui ai principali dossier che caratterizzeranno il dibattito dei prossimi mesi:  il futuro della difesa europea, la cultura, lo sviluppo sostenibile e, in particolare, la dimensione sociale dell'UE su cui è stata sottolineata la necessità di mantenere una forte iniziativa in vista del prossimo vertice di Goteborg.


Brexit: prossimi passi, alla luce della attivazione della procedura ex art. 50

Il CIAE ha fatto il punto sugli sviluppi della procedura di uscita del Regno Unito dall'Unione Europea alla luce della lettera presentata lo scorso 29 marzo dal premier britannico May al presidente del Consiglio europeo Tusk.

Il Ministero degli Affari esteri ha informato sulle azioni di monitoraggio a tutela dei diritti dei cittadini italiani residenti nel Regno Unito e la prossima attivazione di uno 'Sportello Brexit' a favore dei nostri connazionali.

Sono state poi passate in rassegna alcune possibili iniziative per candidare città italiane ad ospitare sedi di istituzioni ed agenzie che, in conseguenza dell'uscita del Regno Unito dall'UE, potrebbero utilmente essere insediate in Italia.

E' stata, infine, sottolineata l'esigenza di inserire costantemente in sede CIAE un 'punto informativo' sulla Brexit per monitorare e valutare l'andamento dei negoziati e gli interessi nazionali coinvolti nel processo di uscita del Regno Unito dall'UE, ed evidenziarne eventuali criticità.


Presentazione Strategia per lo Sviluppo Sostenibile

Il Ministero dell'Ambiente ha presentato lo stato dei lavori sulla Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile ed è stato definito il coordinamento negoziale interno per la preparazione della posizione italiana sulle conclusioni del Consiglio Affari Generali dell'UE di giugno che affronterà la questione del contributo dell'UE all'Agenda 2030 dell'ONU.

Il CIAE ha convenuto sulla necessità di definire per tempo una posizione italiana che approfondisca tre punti fondamentali: l'eguaglianza tra i tre pilastri previsti dalla Strategia (sociale, economico ed ambientale), la possibilità di un maggior legame tra il semestre europeo e la Strategia sullo sviluppo sostenibile e una riflessione complessiva sull'approccio proposto dalla Commissione europea. Il CIAE ha quindi dato mandato al CTV a presentare una proposta italiana condivisa in vista del prossimo CIAE da tenersi prima del Consiglio affari generali di giugno.


Governance dei dossier trasversali ex L. 234/2012

Il CIAE ha infine dato mandato al Comitato Tecnico di Valutazione di individuare le diverse ipotesi di lavoro per favorire un migliore coordinamento a livello nazionale su alcuni dossier orizzontali al fine di assicurare la coerenza tra le posizioni sostenute dall'Italia nei diversi tavoli.

 

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