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Infrazioni calano a quota record di 70, miglior risultato di sempre dell'Italia

8 dicembre 2016Parole chiave: ,
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"Con la decisione del Collegio dei Commissari di oggi, il numero d'infrazioni scenderà di nuovo, da 74 a 70: il migliore risultato di sempre per l'Italia, che corona una riduzione vertiginosa negli ultimi tre anni e che segna un record dopo l'altro inanellato dal Governo Renzi in Europa, su un tema critico per i costi sostenuti dal Paese, per la sua credibilità e per la sua capacità attrattiva in termini di investimenti". Così il Sottosegretario per gli Affari e le Politiche europee, Sandro Gozi, commentando l'archiviazione di altre quattro procedure d'infrazione nei confronti dell'Italia che toccheranno quota record di 70 e che verrà ufficializzata oggi dalla Commissione europea.

"Al suo insediamento infatti nel marzo 2014 - prosegue Gozi - il Governo si è trovato con una pesante eredità di ben 119 infrazioni a carico dell'Italia. Il percorso intrapreso, indicato dal Presidente del Consiglio tra le sue maggiori priorità e frutto di un buon lavoro di squadra e di coordinamento interministeriale e della fondamentale cooperazione con Camera e Senato, ci ha permesso di ottenere risultati storici. A dicembre 2014 il numero delle infrazioni è calato per la prima volta al di sotto di quota 100, toccando le 98 infrazioni. Abbiamo confermato lo stesso risultato a dicembre 2015, per poi calare ulteriormente ad 80 a fine aprile di quest'anno".

"Con il risultato record di oggi, 70 infrazioni – conclude Gozi - il Governo dimostra con i fatti che il cambiamento oltre ad essere auspicabile è possibile, che per poter essere più esigenti nei negoziati europei, e per cambiare le politiche UE come abbiamo cominciato a fare in questi due anni, dobbiamo essere più affidabili e credibili. E noi lo facciamo sempre nel rispetto degli impegni europei e per il bene dell'Italia. Per questo, siamo passati dai record negativi di violazione del diritto UE di inizio 2014 allo Stato membro con le migliori performance europee nel 2016".

Dipartimento Politiche Europee

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