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Lotta alle frodi UE, Italia esempio nel campo della prevenzione

10 novembre 2016Parole chiave:
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Bruxelles%2C "Cooperation project in the anti-fraud sector"Si è svolta ieri, a Bruxelles, la Conferenza internazionale "Cooperation project in the anti-fraud sector", ultimo atto del progetto di cooperazione antifrode ideato e svolto, quest'anno, dal Nucleo antifrode della Guardia di Finanza presso il Dipartimento Politiche Europee.

Al centro del dibattito, le possibili soluzioni e proposte per potenziare le forme di cooperazione di natura amministrativa nel settore dei fondi strutturali, ovvero quegli strumenti con cui le Autorità di controllo dei diversi Stati membri dovrebbero potersi scambiare dati e notizie utili per migliorare le attività di contrasto e, soprattutto, di prevenzione delle frodi.

"L'Italia è una storia di successo per la prevenzione alle frodi al bilancio europeo" ha detto il Sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi. "In due anni abbiamo raggiunto risultati molto importanti con frodi ridotte del 34 per cento solo quest'anno, un dato che non è nemmeno ancora definitivo e che vuol dire un risparmio per i contribuenti di 60 milioni di euro grazie alla prevenzione".

Gozi ha ricordato l'importanza di "rafforzare il dialogo tra istituzioni" una proposta "già avanzata dall'Italia durante il semestre di presidenza dell'UE e che mira ad una "cooperazione orizzontale tra Paesi membri per prevenire e reprimere le frodi al bilancio comunitario". Grazie a questo progetto - ha sottolineato Gozi - sono aumentati a 15 i Paesi che concordano con la nostre proposte.

Alla Conferenza hanno partecipato i vice presidenti del Parlamento europeo David Sassoli e Antonio Tajani, il Comandante Generale della Guardia di Finanza Giorgio Toschi ed il Direttore Generale dell'Ufficio europeo lotta antifrode, Giovanni Kessler.

"In virtù della propria esperienza operativa - ha dichiarato il Generale Toschi - la Guardia di Finanza è fortemente convinta dell'importanza di introdurre uno strumento che regoli la cooperazione amministrativa diretta in ambito europeo nel settore dei fondi strutturali". Una misura "importante - ha aggiunto - per contrastare più efficacemente le frodi".

Proprio su questo fronte, la Guardia di Finanza, attraverso il Nucleo antifrode presso il Dipartimento Politiche Europee, ha promosso specifiche iniziative a livello europeo volte a sensibilizzare i Paesi membri sul delicato tema della cooperazione investigativa.

Dipartimento Politiche Europee

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