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Comitato Interministeriale per gli Affari Europei (CIAE), 27 settembre 2016

27 settembre 2016Parole chiave:
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Il Comitato Interministeriale per gli Affari Europei (CIAE) si è riunito il 27 settembre 2016 alle ore 15,30 presso la Sala Verde di Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Sottosegretario per le Politiche e gli Affari Europei Sandro Gozi.

Hanno partecipato alla riunione il Vice ministro all'Interno Filippo Bubbico e alle Politiche agricole alimentari e forestali Andrea Olivero; i Sottosegretari alla Giustizia Cosimo Ferri, all'Ambiente Barbara Degani, ai Beni e alle Attività Culturali e Turismo Ilaria Borletti Buitoni

Sono stati affrontati i seguenti argomenti all'ordine del giorno.


Programma di lavoro della Commissione europea 2017 e discorso sullo "Stato dell'Unione" del Presidente Juncker

In apertura dei lavori, il CIAE è stato aggiornato sullo stato di avanzamento dei lavori per la definizione del Programma di lavoro della Commissione e della discussione che ha avuto luogo nel recente Consiglio Affari Generali.

Le priorità che emergono sono in larga parte condivisibili e coincidenti con le priorità nazionali e riguardano aree d'azione quali: la proposta di aumento del Fondo europeo di investimenti strategici, la creazione di un nuovo fondo per il Piano di investimenti per l'Africa e il vicinato, le nuove misure per combattere la disoccupazione giovanile e per supportare l'agenda digitale, il Piano di azione europeo per la ricerca e l'innovazione nel campo della difesa.

Riguardo i temi della migrazione, il CIAE ha approvato le considerazioni del Ministero dell'Interno circa la necessità di perseguire con la massima determinazione gli obiettivi delineati nel Migration compact, promuovendo la stipula di accordi fra l'Unione Europea con i paesi dell'area africana. Piena condivisione anche con l'auspicio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali di una sempre maggiore centralità del tema della cultura nel programma di lavoro dell'Unione. Tema che, è stato convenuto, verrà sottolineato nei prossimi passaggi negoziali in Consiglio e COREPER.


Seguiti del vertice europeo informale di Bratislava

Il CIAE ha avuto uno scambio di vedute sugli esiti del Vertice informale di Bratislava e sui seguiti da approntare in vista delle celebrazioni, a Roma, del sessantenario dei Trattati. Il Sottosegretario Gozi ha informato il CIAE dello stretto raccordo che si sta realizzando in materia con la futura Presidenza maltese.


Quadro Finanziario Pluriennale (QFP)

Il CIAE ha esaminato la proposta della Commissione europea sul riesame del QFP 2014-2020 e discusso la posizione italiana in vista della prosecuzione del negoziato a livello europeo. Ha, inoltre, discusso una bozza di non-paper sulla futura revisione del QFP realizzato con i contributi di tutte le amministrazioni competenti per materia. Il CIAE ha dato mandato al Comitato Tecnico di Valutazione di finalizzare il testo alla luce delle osservazioni puntuali emerse nel corso del dibattito.


Infrazioni: Procedura di infrazione n. 2004/2034 ("Acque reflue")

Il CIAE ha affrontato  la procedura di infrazione n. 2004/2034 in tema di acque reflue, prendendo atto della perdurante difficoltà a completare la messa a norma di 74 dei 109 agglomerati per i quali l'Italia è già stata condannata dalla Corte di Giustizia.

Per evitare un ulteriore aggravamento della procedura, con il rischio di sanzioni da parte della UE, il CIAE ha dato mandato al Ministero dell'Ambiente di definire in tempi rapidi, in stretto raccordo con la Presidenza del Consiglio, una nuova governance che consenta di superare gli ostacoli che hanno impedito finora una piena messa a norma degli agglomerati, prevedendo la costituzione di una struttura commissariale unitaria e dotata di adeguati poteri.


Prospettive del negoziato sullo Effort Sharing in materia non-ETS

Il CIAE ha avuto uno scambio di vedute sulle prospettive del negoziato che presenta profili di estrema delicatezza per il forte impatto orizzontale sulle varie politiche di settore. E' stata sottolineata l'esigenza di costituire quanto prima un tavolo di coordinamento come prescritto dall'articolo 18 della legge n. 234 del 2012.

Dipartimento Politiche Europee

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