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I demoni dell'odio

17 giugno 2016Parole chiave: , ,
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(articolo sull'Unità del Sottosegretario Gozi)


L'Europa è libertà, rispetto, tolleranza. È la libertà di manifestare pacificamente le proprie idee, il rispetto delle diversità, la tolleranza per chi non la pensa come noi. Da Voltaire alle nostre libere discussioni di ogni giorno: l'essenza dell'Europa è battersi sempre affinché tutti possano liberamente manifestare le proprie scelte e le proprie convinzioni.

Il Regno Unito è sempre stato esemplare per questo, un vero faro di democrazia anche nei momenti più bui del continente europeo. E questo dovrebbe essere lo spirito che anima il dibattito sulla Brexit, nella miglior tradizione britannica ed europea. Dibattito cruciale per il nostro futuro comune. Dovrebbe, ma così non è purtroppo. Perché nell'Europa di oggi, al di qua e al di là della Manica sono tornati ad aggirarsi gli spettri e i demoni che pensavano di avere sconfitto per sempre: l'estremismo, l'intolleranza, l'odio politico e sociale, tutto in salsa populista, cioè tra le urla, le falsità e ora anche le armi e la violenza.

L'assurda violenza nazionalista omicida che ha portato alla morte la deputata del Regno Unito Jo Cox, colpita ieri mentre combatteva per le proprie idee, deve aprire gli occhi: il nazionalismo vuoi dire guerra tra i popoli, come ammonì il presidente Mitterand nel 1995 davanti al parlamento europeo, e vuoi dire violenza nelle nostre società, violenza tra di noi, donne e uomini liberi. E oggi in Europa i veleni degli estremisti, le loro idee e i loro comportamenti distorti e da condannare violentano il dibattito politicoculturale e tutti gli amanti delle democrazia. Ma proprio perché consapevoli del pericolo e della gravità dell'accaduto, siamo convinti che a vincere sarà l'Europa della libertà e della democrazia. A vincere sarà lo spirito di coesione e vicinanza. 

Vinceremo noi la battaglia contro l'estremismo in Europa e contro l'Europa. Brendan Cox, marito della deputata laburista tragicamente scomparsa ha detto «Jo credeva in un mondo migliore e combatteva per esso ogni giorno. In questo momento avrebbe voluto vederci uniti per combattere l'odio che l'ha uccisa.L'odio non ha credo, razza o religione, è velenoso». E noi siamo con Brendan, e con Jo. Noi siamo e saremo sempre dalla parte di chi crede nella libertà di tutti e di chi si batte e si batterà sempre contro la barbarie omicida. Uccidere una giovane donna impegnata per il proprio paese è brutale. Ucciderla urlando "Britain First" è ancora più barbaro, perché significa che il nazionalismo è tornato ad uccidere in Europa.

E noi non solo non possiamo permetterlo, noi lo sconfiggeremo. Salvando vite umane nel Mediterraneo. Con una nuova politica dello Stato di diritto in Europa. Impedendo che dei folli estremisti innalzino dei muri di odio e di violenza nelle nostre società.

Scegliere l'Europa vuol dire scegliere questi valori, promuoverli e difenderli uniti. Anche per questo, ora è ancora più importante che i britannici scelgano l'Unione. E sempre per questo, è ancora più importante che l'Unione torni ad essere all'altezza della sua storia e soprattutto del suo futuro, da costruire insieme, al di qua e aldilà della Manica. Oggi dobbiamo farlo ancora più di ieri, pensando a Jo, a Brendan, a tutto quello che rappresentano per noi tutti cittadini d'Europa.

Sandro Gozi

Dipartimento Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri

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