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Italia e i Paesi dell'Adriatico contro le frodi UE, seminario a Roma

18 aprile 2016Parole chiave: ,
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Seminario%2C 20 aprile 2016Nel 2013 gli Stati dell'Unione Europea hanno segnalato frodi accertate o presunte ai danni del bilancio UE per un importo pari a 309,1 milioni di euro, come emerge dalla Relazione della Commissione europea al Parlamento europeo sulla tutela degli interessi finanziari dell'Unione.
 
Le frodi e le irregolarità nei Programmi di cooperazione territoriale europea e la corretta gestione dei flussi finanziari europei sono state al centro della giornata dei lavori in programma mercoledì 20 aprile, a Roma, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
 
L'iniziativa ha segnato l'avvio di un progetto di collaborazione e scambio di informazioni tra l'Italia e i Paesi-partners del programma IPA-Adriatic (Albania, Boznia Erzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro, Serbia, Slovenia). L'Italia, come più volte riconosciuto dalla Commissione europea, rappresenta un modello di riferimento nell'azione di prevenzione e contrasto a tutela degli interessi finanziari dell'Unione e intende mettere la propria esperienza e conoscenza a disposizione di questi Paesi,  alcuni dei quali hanno appena avviato l‘istituzione e l‘attivazione di servizi di coordinamento antifrode.
 
Il progetto è stato ideato e promosso dall'Autorità di gestione IPA-Adriatic e dal Nucleo della Gurdia di Finanza del Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio.
 
Sandro Gozi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli affari europei: "l'Italia intende porsi quale primo e più  valido supporto nei confronti dei Paesi partner interessati dal programma IPA-Adriatic. Molti di essi, infatti, guardano all'Italia quale vero e proprio modello e punto di riferimento ai fini del più rapido avvicinamento agli elevati standard di tutela degli interessi finanziari dell‘Unione, richiesti dalla Commissione europea. Siamo particolarmente onorati per la fiducia che ci è stata accordata e siamo certi che riusciremo a raggiungere insieme a loro i più proficui risultati anche coinvolgendo tutte le principali e competenti Istituzioni antifrode europee".

Luciano D'Alfonso, Governatore della Regione Abruzzo: "La cooperazione territoriale ha anche l'obiettivo di costruire una solida comunità di istituzioni ed enti preposti alla prevenzione e alla repressione delle frodi e della irregolarità, attraverso il processo di continuo  miglioramento delle competenze e la creazione di un ambiente in grado di innescare percorsi virtuosi. L'armonizzazione dei quadri legislativi, delle diverse modalità di prevenzione e contrasto, deve rappresentare uno degli elementi di consolidamento della Macroregione Adriatico-Ionica, quale strumento dell'Unione Europea  utile a favorire lo sviluppo dell'area e il processo di integrazione".

Paola Di Salvatore, Autorità di Gestione del Programma IPA Adriatic Cross-border Cooperation, il più importante Programma di Cooperazione Transfrontaliera dell'Area Adriatica: "Abbiamo fortemente voluto questa iniziativa per lanciare un importante momento di riflessione con le più alte cariche istituzionali europee e favorire un'analisi congiunta sulla metodologia di prevenzione delle irregolarità e delle frodi nei Programmi di Cooperazione Territoriali Europea, stante il rilevante impatto dei flussi finanziari nei territori degli Stati dell' UE e non UE. Per questo motivo, abbiamo riunito attorno a questo primo tavolo, cui seguiranno altri appuntamenti negli alti Stati partecipanti ad IPA Adriatic CBC, i principali attori istituzionali".
 
Il convegno è stato aperto alle 10:30 da Diana Agosti, capo del Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio Dei Ministri. Sono seguiti, nell'ordine, gli interventi di Sandro Gozi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli affari europei; Luciano D'Alfonso, Governatore della Regione Abruzzo; Gen. D. Francesco Attardi, Comandante del COLAF; Paola Di Salvatore, Autorità di Gestione del Programma IPA CBC; Kevin Cardiff, membro della Corte dei Conti europea; Giovanni Kessler, Direttore Generale del COLAF; Arnar Jensson, Dipartimento per la Sicurezza Trasnazionale – Unità per gli Affari Strategici di Polizia, Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE Secretariat); Gen. D. Sebastiano Galdino, Comandante Tutela Economia e Finanza della Guardia di Finanza; Aldrin Dalipi e Greta Bardeli, Presidenti dei Consigli Regionali di Tirana e di Scutari (Albania), Nikola Dobroslavic, Presidente della Contea di Dubrovnik (Croazia), Nevcenko Herceg, Primo ministro del Cantone di Neretva (Bosnia-Herzegovina).


Galleria fotografica della giornata di lavori

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