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L'Europa della cittadinanza

10 marzo 2016Parole chiave: , ,
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(articolo sull'Unità del Sottosegretario Gozi)


Rilanciare l'Europa partendo dai valori fondamentali, dalle nuove opportunità e dalla cittadinanza attiva. E' l'impegno che ci siamo assunti al Vertice di Venezia: italiani e francesi uniti per lottare contro la dittatura della paura e rifondare l'Europa della speranza.

Dal Campidoglio a Ventotene e poi a Venezia: l'iniziativa politica di Matteo Renzi prosegue attraverso risultati concreti. La risposta alla barbarie che ci ha strappato Valeria Solesin e con lei tanti altri giovani passa attraverso una nuova politica della sicurezza, della cultura, dei diritti e delle libertà. Vogliamo rafforzare la nuova politica dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali, fortemente voluta dall'Italia durante il semestre di Presidenza UE e che ora conoscerà una tappa importante con il dibattito su Stato di diritto e rifugiati in maggio sotto Presidenza olandese.

Non possiamo passare giorni e notti a parlare di parametri finanziari, di zero virgola o di output gap e poi essere distratti o indifferenti innanzi a pericoli crescenti di violazione dello Stato di diritto all'interno della nostra Unione o da parte di nostri vicini e partner strategici. Dalla libertà di stampa all'indipendenza della Corte Costituzionale e alla tutela della libertà religiosa: sono tante le sfide che non possiamo affrontare con un semplice giro di tavolo in Consiglio, ma che impongono un impegno politico più energico da parte di tutti noi.

Europa dei valori e Europa delle opportunità: una nuova politica della crescita e dell'occupazione, per voltare definitivamente pagina in Europa. Vogliamo che tutti i governi sfruttino tutte le possibilità esistenti per concentrarsi su investimenti e posti di lavoro, attraverso riforme e nuove iniziative, come il mercato unico digitale, la garanzia giovani e nuovi strumenti per salvare il lavoro e rafforzare le tutele in caso di disoccupazione. Una nuova politica che sarà al centro del Vertice dei leader democratici e socialisti di questo sabato a Parigi ospiti di Francois Hollande.

Vogliamo rilanciare l'Europa politica, democratica, sociale. Vogliamo essere protagonisti del nuovo processo dì integrazione europea. E lo faremo a partire dai 60 anni del trattato di Roma, su cui stiamo lavorando con le presidenze che guideranno l'Europa nei prossimi mesi, attraverso iniziative e dibattiti volti a identificare le possibili priorità politiche condivise per rilanciare l'Unione.

Un'Europa della speranza è un'Europa della cittadinanza attiva e "vissuta". Vogliamo dare ai giovani italiani e francesi nuove opportunità di rendere un servizio alla propria comunità e per vivere da europei. Per questo, abbiamo firmato una dichiarazione di impegno per avviare uno scambio di giovani volontari del servizio civile italiano e francese, al fine di sviluppare progetti che sono allo stesso tempo una risposta all'Europa della paura, dell'insicurezza e dell'indifferenza.

Come Matteo Renzi aveva dichiarato al Campidoglio e poi alla Sorbona, dopo i tragici eventi del Bataclan: la nostra risposta alla violenza terroristica deve fondarsi sulla sicurezza, stilla cultura, sull'Europa. Con questa iniziativa, giovani italiani in Francia e francesi in Italia lavoreranno insieme per progetti culturali, ambientali, di accoglienza dei rifugiati e dì recupero delle periferie. È anche così che possiamo rifondare la nostra Unione. Presenteremo il progetto alla Commissione europea, perché siamo convinti che questo sia il primo concreto passo per la costruzione di un vero e proprio servizio civile europeo. Ci sono certamente molte ragioni per essere pessimisti in questo momento. Ma, oggi come sempre nei momenti più difficili, il rilancio europeo non dipende dal nostro pessimismo o ottimismo. Ma dal nostro coraggio, dalla nostra determinazione e dal nostro impegno.
Sandro Gozi

Dipartimento Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri

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