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UE, Gozi: -20% le frodi nel 2015, ma ora serve un Database nazionale

23 febbraio 2016Parole chiave: ,
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"Entro dicembre 2016 dobbiamo avere la nuova piattaforma informatica 'Database nazionale antifrode' che aiuterà le Autorità italiane a combattere e prevenire più efficacemente le frodi all'UE e a migliorare la gestione e la erogazione delle risorse europee". Lo ha annunciato il Sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi, aprendo oggi il Comitato per la lotta contro le frodi nei confronti dell'Unione Europea. Alla riunione ha partecipato anche Giovanni Kessler, Direttore Generale dell'Olaf, l'Ufficio europeo Lotta Antifrode della Commissione UE.
 
"Se vogliamo essere più esigenti nei negoziati europei - ha sottolineato Gozi - dobbiamo innanzitutto essere più credibili nel rispetto degli impegni che assumiamo, che si tratti di infrazioni, recepimento direttive europee, lotta alle frodi. E negli ultimi due anni abbiamo dimostrato che è possibile invertire una tendenza come le stesse istituzioni europee ci hanno riconosciuto".

Per quanto riguarda l'uso dei fondi europei, il Sottosegretario ha ricordato che "i casi di frode sono scesi dell'8% nel 2014 e del 20% nel 2015. Attraverso l'attività di prevenzione svolta dalle Autorità italiane su 200 casi, siamo riusciti ad evitare una perdita per circa 40 milioni di euro. E sui nostri siti pubblichiamo regolarmente gli elenchi dei beneficiari dei fondi europei, garantendo massima trasparenza".

"Possiamo fare di più e meglio - ha esortato Gozi - e la nuova piattaforma del 'Database nazionale antifrode' è un progetto su cui crediamo fermamente per favorire una 'integrazione informativa' tra tutte le molteplici banche dati oggi esistenti e consentire di innalzare il livello di attenzione delle Autorità impegnate sul campo nel difficile compito della corretta erogazione di fondi".
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