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L'Italia ha aderito al Brevetto unitario europeo

5 ottobre 2015Parole chiave:
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brevetto europeoL'Italia ha ufficialmente aderito al Brevetto unitario europeo e diventa così il 26esimo Stato dell'Unione a far parte della cooperazione rafforzata. Lo ha annunciato, lo scorso 30 settembre, la Commissione europea, ricordando che il nostro paese è il quarto maggior mercato europeo in termini di brevetti concessi.
 
L'adesione italiana è stata formalizzata con Decisione della Commissione UE dopo la richiesta presentata al Consiglio e alla Commissione stessa europea nel luglio 2015 che aveva dato seguito al voto favorevole del Parlamento italiano.
 
La decisione rende ancora più interessante per le aziende e gli inventori l'utilizzo di una sola procedura per la registrazione di un titolo brevettuale in tutti i 26 paesi che fanno parte della cooperazione rafforzata.
 
Infatti, il Brevetto unitario europeo consente una protezione semplificata delle invenzioni su tutto il territorio UE grazie ad una procedura unica e una riduzione sostanziale dei costi da sostenere per ottenere un brevetto, in particolare per quanto riguarda i costi di traduzione e deposito, aumentando quindi la competitività europea rispetto a USA, Giappone e altri Paesi non europei.
 
Il Brevetto unitario assicura anche una maggiore sicurezza giuridica, grazie ad un sistema unico e centralizzato per la composizione dei contenziosi presso una Corte unitaria del brevetto.
 
Il nuovo sistema si basa su due Regolamenti europei in cooperazione rafforzata adottati il 17 dicembre 2012. Il Regolamento UE n. 1257/2012 sulla creazione di una tutela brevettuale unitaria e il Regolamento UE n. 1260/2012 sul regime linguistico.
 
Dal punto di vista giuridico il Pacchetto brevettuale si compone anche di un sistema giurisdizionale unitario rappresentato da un Tribunale unificato dei Brevetti che si basa sull'Accordo internazionale sottoscritto anche dall'Italia il 19 febbraio 2013.


Approfondimenti:
Dal brevetto 'tradizionale' al brevetto unico 
La questione del regime linguistico e la cooperazione rafforzata

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