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Italia-Kosovo, Gozi: firma Asa entro il 2015, opportunità nell'agroalimentare

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(intervista dell'Agenzia Nova al Sottosegretario Gozi) 


L'Italia sostiene la firma dell'Accordo di stabilizzazione associazione (Asa) tra Kosovo e Unione Europea entro il 2015 e favorisce l'adesione di Pristina a tutte le organizzazioni europee, ma le autorità kosovare devono fare la loro parte e compiere passi in avanti. Lo ha detto ad "Agenzia Nova" Sandro Gozi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega agli affari europei, dopo l'incontro con la delegazione kosovara guidata dal ministro dell'Integrazione europea di Pristina, Bekim Collaku.

"Abbiamo confermato le ottime relazioni bilaterali, testimoniate anche dalla presidenza di due italiani alla guida delle più importanti organizzazioni internazionali presenti nel paese, Eulex e Kfor", ha spiegato Gozi. Il riferimento è al diplomatico Gabriele Meucci e al generale Francesco Paolo Figliuolo, rispettivamente a capo della missione europea a Pristina e della forza militare a guida Nato in territorio kosovaro.

Durante l'incontro con Gozi, la delegazione kosovara ha ribadito la volontà di rafforzare la presenza economica italiana a partire dal settore agroalimentare e del food processing, un comparto dove il "know how" italiano è ampiamente riconosciuto.

"Abbiamo insistito - ha detto ancora il sottosegretario - sulla liberalizzazione dei visti, dato che il Kosovo è l'unico paese della regione dove è ancora in vigore tale regime. In questo senso ho insistito molto sul tema della legalità, del rispetto dei diritti fondamentali e della lotta al crimine organizzato, visto che lo stato di diritto è sempre più importante all'interno dell'UE. Abbiamo sottolineato la necessità di proseguire il dialogo strutturato con i serbi. Su questo c'è stato un buon incontro di recente e dobbiamo continuare su questa strada".

Gozi ha spiegato che la delegazione kosovara ha manifestato interesse a partecipare all'Iniziativa adriatico ionica (Iai).

"Siamo aperti a questa idea. Da parte nostra, siamo impegnati ad avviare nel miglior modo possibile la strategia per la macro regione adriatico-ionica. L'eventuale adesione del Kosovo dovrà essere approvata attraverso un consenso unanime. Vorrei sottolineare però che è importante che questa strategia parta bene, perchè gli sviluppi possono essere molto positivi", ha detto il sottosegretario.

Nata nel 2000 per migliorare la collaborazione regionale, la Iai vede oggi fra i suoi membri quattro  paesi nell'UE (Italia, Croazia, Grecia e Slovenia) e quattro paesi che vorrebbero accedervi: Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Serbia.

Il sottosegretario ha spiegato che - su suggerimento presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani - incontrerà a breve l'europarlamentare croato Ivan Jakovcic, incaricato dal Parlamento di Strasburgo di preparare il documento sull'Iniziativa Adriatico-Ionica (Iai), la strategia per il Sud Europa.

"Abbiamo voluto fortemente questa strategia che rappresenta uno dei successi del Semestre italiano di presidenza dell'UE. C'è sicuramente un grande potenziale: molto dipende da come l'Italia saprà esercitare la sua leadership e dal reale impegno delle regioni italiane che si affacciano sull'Adriatico e sullo Ionio", ha concluso Gozi.

Il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, aveva spiegato lo scorso novembre che la strategia adriatico-ionica rappresenta "un nuovo modo di pensare la cooperazione tra paesi e popolazioni" e intende promuovere "il cammino europeo" dei Balcani occidentali. Tale strategia e' stata approvata a fine ottobre dai capi di stato e di governo dell'UE ed è ora nella "fase di attuazione".

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