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Riunione del CIAE su Strategia Adriatico Ionica e aiuti di Stato

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Spazio marittimo integrato, Strategia Adriatico Ionica, modernizzazione degli aiuti di Stato, la situazione delle procedure d’infrazione riguardanti l’Italia e gli esiti del semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea. Questi i cinque punti principali di cui si è discusso a palazzo Chigi nella riunione del Comitato interministeriale per gli Affari Europei (CIAE) del 19 gennaio 2015.

All’incontro, convocato e presieduto dal Sottosegretario per gli Affari europei, Sadro Gozi hanno partecipato il Vice ministro alle Politiche Agricole, Andrea Olivero, e i Sottosegretari agli Affari Esteri Benedetto Della Vedova, alla Giustizia Cosimo Ferri, alla Difesa Domenico Rossi, all’Economia e alle Finanze Paola De Micheli, all’Ambiente Silvia Velo, ai Beni e le Attività Culturali Francesca Barracciu e agli Affari regionali Gianclaudio Bressa, nonché il presidente dell’UPI, Alessandro Pastacci, e il rappresentante della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e province autonome Andrea Ciaffi.

I temi all’ordine del giorno rappresentano alcune delle sfide cruciali che il nostro paese si trova ad affrontare e che sono state al centro dell’azione italiana durante il semestre europeo. In particolare, relativamente allo spazio marittimo integrato, il sottosegretario Gozi, ha sottolineato la valenza trasversale del tema e la necessità di assicurare una corretta trasposizione e piena attuazione della direttiva 2014/89/UE che istituisce un quadro per la pianificazione dello spazio marittimo, tema strategico e di fondamentale importanza per le economie di scala di un paese costiero come l’Italia. A tale scopo viene deciso l’avvio di un coordinamento tecnico presso il DPE.

Alla vigilia del primo incontro del governing board che si terrà ad Ancona il 22/23 gennaio, si è sottolineata l’importanza della Strategia Adriatico Ionica, sia in considerazione dell’attenzione con cui l’Italia guarda tradizionalmente ai Balcani occidentali, sia in considerazione dei progetti di interconnessione delle infrastrutture energetiche, che rappresentano una concreta tappa verso  quell’Unione per l’Energia che rappresenta la terza area prioritaria dell’agenda strategica europea, come definita al CE dello scorso mese di giugno, e un’opportunità per una Europa più aperta e capace di accogliere e favorire gli scambi economici e di intelligenze in una logica sempre più inclusiva.

In tal senso Gozi ha ricordato "il rilievo politico che l’Italia annette a questo strumento", al punto che esso ha rappresentato un obiettivo perseguito con decisione nel corso del Semestre italiano di Presidenza dell’Unione Europea, ed ha evidenziato come "si sia giunti ad un momento decisivo per iniziare a definire le concrete tappe di implementazione della Strategia in una logica di collaborazione ai diversi livelli di governo coinvolti", specie sulle politiche relative ai quattro pilastri prioritari di intervento (pesca e blue economy; interconnetività infrastrutturale ed energetica; ambiente; attrattività turistica e culturale) e la loro declinazione concreta in progetti strategici.

Di pressante attualità il tema della modernizzazione degli aiuti di Sstato, come definito dal nuovo regolamento generale che definisce il regime di esenzione, entrato in vigore dal primo luglio scorso. La filosofia di fondo di questa impostazione mira a focalizzare l’azione di controllo preventiva della Commissione in materia di aiuti di Stato ai casi a maggior impatto distorsivo della concorrenza, favorendo una responsabilizzazione degli Stati membri, all’atto della concessione degli aiuti, accompagnata da un’azione di controllo ex post su tale attività operata dalla stessa Commissione europea. In particolare, specie in riferimento gli aiuti di stato in occasione di calamità naturali, il Sottosegretario Gozi ha sollecitato "l’esigenza di pervenire al superamento di un confronto eminente articolato sul profilo giuridico tra le diverse Amministrazioni coinvolte per raggiungere una posizione condivisa sul controllo e il monitoraggio di questi aiuti", anche per dimostrare l’impegno dell’Italia al controllo di tutte le eventuali e future misure agevolative concesse in occasione di eventi calamitosi e generare nella “Commissione Europea una più favorevole considerazione dei casi pendenti".

Sulle procedure di infrazione si registra un dato estremamente positivo: il numero a carico dell’Italia è sceso a 89, in assoluto il numero più basso mai raggiunto dall’Italia. Occorre continuare a vigilare e a lavorare tutti insieme, amministrazioni centrali e Regioni ed Enti locali, per risolvere ancora procedure di infrazioni su settori più critici (ambiente, fiscalità e dogane e trasporti). Il Sottosegretario Gozi ha esortato tutte le Amministrazioni a porre tempestivamente in essere tutte le azioni volte a prevenire la lettera di messa in mora per gli attuali 19 EU pilot e ad impegnarsi per evitare procedure d’infrazione per mancato recepimento di direttive europee. Su quest’ultimo punto, i disegni di legge europea 2014 e di delegazione europea 2014 rappresentano gli utili strumenti legislativi per porre rimedio ai casi di non conformità dell’ordinamento nazionale al diritto UE.

In conclusione il Sottosegretario per gli Affari europei ha voluto ricordare gli esiti del Semestre di Presidenza italiano. Esprimendo soddisfazione per i risultati conseguiti, Gozi ha tenuto ad evidenziare i risultati conseguiti dalla nostra Presidenza, sia sul piano politico nei Consigli, formali ed informali, sia su quello legislativo  in occasione dei negoziati su specifici dossier.


Per saperne di più:
Cos'è il CIAE

Dipartimento Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri

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