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Gozi a Forum Ansa: voto italiani per cambiare status quo Europa

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"Il Semestre di Presidenza italiana non è una transizione, ma i primi sei mesi dei prossimi cinque anni di legislatura: dobbiamo indicare le grandi priorità politiche che orientino i lavori delle istituzioni". Lo ha detto oggi il Sottosegretario Sandro Gozi durante un Forum all'Ansa. Uno dei punti chiave del programma del Semestre italiano riguarderà l'immigrazione. "Serve una politica comune su immigrazione ed asilo e gradualmente passare dalle politiche nazionali a un sistema sempre più in comune. Aiuterebbe i paesi del sud Europa, come l'Italia, ma anche a quelli del nord Europa, perché l'assenza di una politica comune significa che tanti migranti che arrivano nel sud dell'Europa chiedono poi asilo a paesi del Nord dell'Europa. Sono esigenze diverse ma complementari".
 
Il tema immigrazione ed asilo, attorno al quale ruotano le politiche europee sul Mediterraneo, avrà due snodi fondamentali nel Vertice europeo che concluderà l’attuale semestre di presidenza greco e nella Conferenza ministeriale Euro-africana che si terrà a Roma 26 e 27 novembre, durante la presidenza italiana. "C'è la necessità di sviluppare un partenariato, che leghi cooperazione economica e politiche della mobilità, con i paesi del sud del Mediterraneo. Ma è un partenariato che funziona solo se lo stringe la UE nel suo insieme, non i singoli stati. E' un tema transnazionale, e chi pensa di rinchiudersi nella propria miopia nazionale, e risolverlo da solo, è destinato a un grave fallimento".
 
Il semestre dovrà rappresentare anche una grande opportunità per compiere uno sforzo straordinario per abbassare in modo deciso il numero di infrazioni a carico del nostro Paese. Gozi ha più volte ricordato l'intenzione del Governo di varare un vero e proprio 'Pacchetto speciale semestre', che preveda sia una rapida approvazione delle leggi europee bis 2013, ma anche una forte accelerazione per le nuove leggi europea e di delegazione europea 2014. In tema di infrazioni, il sottosegretario si è detto però "sorpreso" che una delle procedure più delicate, il ritardo nei pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione, possa esser diventato un "cavallo di battaglia" durante questa campagna elettorale. "Non serve a nulla - ha precisato - ed è molto dannoso per l'Italia".
 
In vista delle ormai prossime elezioni europee, Gozi ha poi osservato che "la maggioranza assoluta degli italiani che voteranno chiederanno di cambiare lo status quo europeo. Anche il governo italiano vuole cambiare lo status quo europeo". In particolare, il Sottosegretario ha sottolineato che "ci vuole meno Europa che dica come servire a tavola l'olio d'oliva e più Europa nella politica economica comune, nella politica estera, nella ricerca e nell'immigrazione. Per fare questo ci vogliono leadership pro-Europa negli Stati membri".

Serve, inoltre, un cambio di passo: "L'approccio funzionariale, burocratico e rigorista sta uccidendo l'Europa. Angela Merkel ha impostato un'azione tedesca in Europa sul lato dell'austerità, del rigore e dei vincoli esterni, necessari ma non sufficienti. Se rimaniamo sbilanciati in questo senso può essere vantaggioso per la Germania e disastroso per gli altri Paesi. Il patto di stabilità si chiama 'di stabilità e della crescita'. L'Italia lo vuole applicare in toto".  Gozi traccia quindi un ruolo dell'Italia più attivo e propositivo anche perché, ha spiegato, il nostro Paese "deve chiudere con il complesso di Calimero in Europa, in questo senso il governo Renzi sta veramente cambiando verso".

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