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L'Europa nel 2014

2 gennaio 2014Parole chiave: , ,
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Sarà un anno cruciale per l'Europa. Il 2014 si apre con la presidenza greca dell'Unione, premessa di un anno UE a guida 'mediterranea' con l'Italia che riceverà il 'testimone' a partire dal 1 luglio. Il nuovo anno porta anche un allargamento della 'eurozona' con l'adozione della moneta unica da parte della Lettonia e la completa apertura delle frontiere europee anche ai lavoratori romeni e bulgari. Grande attesa poi per le elezioni europee del prossimo mese di maggio da cui non solo uscirà il nuovo Parlamento UE ma saranno rinnovate tutte le principali istituzioni dell'Unione.

Home"La Grecia assume la guida dell'UE nel momento in cui l'Europa attraversa una fase transitoria cruciale. L'ampiezza e l'intensità della crisi, come il livello della recessione e della disoccupazione, hanno scosso la fiducia di un importante segmento dei cittadini europei". Così il sito ufficiale presenta il semestre di presidenza greca dell'Unione. "Sarà una presidenza di speranza per un'Europa migliore", ha assicurato il premier greco Antonis Samaras, che si augura un 2014 di svolta. "La grande sfida per l'UE - rilancia il sito www.gr2014.eu - è quella di assicurare la prosperità e la stabilità". E nei prossimi sei mesi, le priorità si chiameranno crescita economica, coesione sociale e revisione delle politiche migratorie, oltre che completamento dell'Unione bancaria. Per la Grecia si tratta della quinta presidenza di turno dal suo ingresso nel 1981 nell'Unione, riceve il testimone dalla Lituania e lo girerà all'Italia il prossimo 1 luglio. E tra i due Paesi si darà vita ad una 'staffetta' su alcuni dossier comuni, in primo luogo il 'Mediterraneo'. In tal senso la Grecia prevede, nel proprio programma di presidenza, di favorire l'approvazione di una strategia per la sicurezza marittima lasciando poi all'Italia il compito di renderla operativa. "Sarà un anno per il mare e per il Mediterraneo in particolare, per la lotta all'immigrazione illegale, che non è solo un problema di Italia, Grecia o del Sud Europa, ma di tutta l'Ue. Ma il mare, e le politiche ad esso legate, sono anche quelle che per noi servono a favorire lo sviluppo e a combattere la disoccupazione", ha ricordato in una recente intervista Themos Demiris, ambasciatore di Grecia in Italia. Non a  caso, il motto del semestre della presidenza greca, è "Uniti navigheremo oltre".

Nell'anno in cui l'euro spegne le sue prime 15 candeline, la Lettonia diventa il diciottesimo paese ad utilizzare la moneta unica. Dal 1 gennaio, i due milioni di cittadini della repubblica baltica si aggiungeranno ai 330 milioni che già utilizzano l'euro e l'ingresso della Lettonia segue a tre anni di distanza l'ultima adesione, quella della vicina Estonia. A celebrare l'evento, il primo ministro Valdis Dombrovskis, che ha festeggiato il suo capodanno davanti ad un bancomat della statale Citadele Banka a Riga, per essere così il primo a prelevare la nuova moneta. Per entrare nell'eurozona, la Lettonia ha affrontato dure riforme e il risanamento dei suoi conti, tanto che ora i principali indicatori economici, come il tasso di disoccupazione, sono in linea o addirittura migliori della media UE, mentre il Pil è in crescita ed ha registrato un +4% nel 2013. Ma l'adozione dell'euro spaventa un po' i cittadini lettoni e, secondo un sondaggio di Eurobarometro, oltre l'80% esprime la "seria preoccupazione" per un aumento dei prezzi.

Ma non solo per l'euro la Lettonia è protagonista in Europa in questo inizio anno. Riga, la perla del Riga%2C capitale UE della cutlura 2014Baltico, sarà infatti la capitale europea della cultura. Un titolo che dividerà con la città svedese di Umeå. L'avvio ufficiale è previsto il 17 gennaio ma grande attesa per l''appuntamento clou del giorno successivo, il 18 gennaio: in commemorazione della storica catena umana che proprio il 18 gennaio 1989 attraversò le tre repubbliche baltiche di Estonia, Lettonia e Lituania per chiedere pacificamente l'indipendenza dall'Urss al collasso, verrà ricostruita un'altra catena umana, questa volta per i libri. Deputati, personaggi pubblici e comuni cittadini si passeranno gli uni con l'altri i volumi dando vita a una 'catena per la cultura' che unirà la sede della vecchia biblioteca, nel centro della capitale lettone, alla nuova, ribattezzata 'Gaismas Pils', il 'Castello della luce', che si trova sull'altra riva della Daugava, il grande fiume che taglia in due Riga prima di sfociare nel Mar Baltico. Si può partecipare anche simbolicamente alla 'catena umana' iscrivendosi sul sito ufficiale di Riga Capitale della Cultura 2014.

Si allarga l'eurozona e cadono anche le ultime barriere alle restrizioni della libera circolazione dei lavoratori rumeni e bulgari. Per loro le porte si aprono in tutti i Paesi dell'Unione, anche in quelli come Austria, Francia, Germania e Regno Unito, che avevano continuato a prevedere disposizioni restrittive al loro ingresso. Bulgaria e Romania sono entrate nell’Unione Europea dal 1 gennaio 2007, ma è stato previsto un periodo transitorio di sette anni con una serie di limitazioni alla libera circolazione ai fini di un'occupazione professionale che si è concluso proprio il 31 dicembre 2013.

new year bannerMa il 2014 sarà soprattutto segnato dalle nuove elezioni europee e dal rinnovo delle istituzioni UE che le urne, direttamente o meno, determineranno. Il nuovo Parlamento europeo che i cittadini dell'Unione eleggeranno tra il 22 e il 25 maggio prossimi, avrà infatti anche voce in capitolo - per la prima volta - sulla nomina del Presidente della Commissione. E' una delle principali novità introdotte dal Trattato di Lisbona: quando gli Stati Membri dell'UE nomineranno il candidato a Presidente della Commissione europea, che succederà a José Manuel Barroso nell'autunno 2014, per la prima volta dovranno tenere conto dei risultati delle elezioni europee. Sarà poi il nuovo Parlamento che, riprendendo le parole del trattato, dovrà "eleggere" il Presidente della Commissione. Un rinnovamento che avverrà orientativamente nel corso del prossimo autunno, proprio durante il semestre di presidenza italiana dell'Unione.

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