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Mercato interno, scende a 0,8% deficit Italia nel recepimento direttive UE

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Scende allo 0,8% il deficit di recepimento e applicazione delle direttive UE in materia di Mercato Interno da parte dell'Italia. E' quanto risulta dal Quadro di valutazione n. 26, pubblicato il 19 febbraio dalla Commissione europea. Si tratta del miglior risultato mai raggiunto da parte italiana, perché è la prima volta che il dato si colloca al di sotto dell'obiettivo dell’1% fissato dai Capi di Stato e di Governo europei nel 2007. Inoltre, per l'Italia, si tratta di un sostanziale passo in avanti rispetto al 2,4% di deficit registrato dal precedente Quadro di valutazione della Commissione europea dell'ottobre scorso.

Per il Ministro per gli Affari Europei, Enzo Moavero Milanesi, "il risultato conseguito corona l'intenso impegno italiano di questi mesi. Da una parte, comprova il successo dell'innovativo metodo di lavoro impiegato a livello di Governo. Dall'altra, testimonia l'esemplare, proficua collaborazione con il Parlamento e la comune determinazione nel rendere operative le normative dell'Unione Europea nei tempi prescritti. Molto rilevante per l'affidabilità del Paese, la spedita messa in opera delle norme UE, dimostra l'efficienza delle procedure legislative nazionali, a valle di quelle europee delle quali siamo pienamente copartecipi. Il puntuale recepimento della nuova legislazione UE, infatti, non costituisce soltanto un fattore di evidente importanza economica e giuridica, ma garantisce appieno i diritti dei cittadini. In caso contrario, si lede e limita il pieno esercizio dei propri diritti a cittadini e imprese".

Il Quadro di valutazione pubblicato dalla Commissione europea, che misura il cosiddetto deficit di recepimento, ossia la percentuale delle direttive in materia di mercato interno non recepite in tempo negli ordinamenti nazionali, evidenzia l'esplicita determinazione del Governo. Fin dal principio, infatti, si è impegnato a fondo, al suo interno e in proficua cooperazione con il Parlamento, per ridurre anche quest'altro ‘spread’ negativo per il nostro Paese.

In un contesto di generale miglioramento a livello UE, la Commissione europea riconosce che l'Italia è lo Stato membro che ha conseguito il più significativo miglioramento in un breve periodo di tempo. Nel precedente rapporto, infatti, con il 2,4% di deficit di recepimento, l'Italia era risultata fanalino coda tra i Paesi UE.
 
Il dato odierno, certo lusinghiero, non deve indurre a trascurare le sfide che ancora permangono: migliorare la compiuta correttezza del recepimento delle direttive più complesse e ridurre ulteriormente il numero delle infrazioni. Rispetto a queste ultime, i dati pubblicati dalla Commissione europea mostrano che, negli ultimi mesi si è ridotto il divario dagli altri Stati, ma l'Italia resta nelle ultime posizioni. Da sottolineare, infine, la menzione del nostro Paese fra i protagonisti delle 'buone pratiche' poste in essere con riguardo al recepimento delle direttive del Mercato Interno.


Per saperne di più:
Comunicato stampa della Commissione europea
Quadro di valutazione n. 26 [.pdf] (in inglese)
Ascolta l'intervista a Vincenzo Celeste, Consigliere diplomatico del Ministro per gli Affari europei

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