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Anno UE dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni

11 gennaio 2012Parole chiave:
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2012 - Anno UE invecchiamento attivo e solidarietà tra generazioniIl 2012 è stato proclamato Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni, "un'occasione per tutti noi per riflettere su come oggi gli europei vivono e restano in salute più a lungo, nonché per cogliere le opportunità che ne derivano" si legge sul sito europeo dedicato.

La rivoluzione demografica in atto, con la crescita dell'aspettativa di vita e la riduzione del tasso di natalità, ha portato le società più avanzate a doversi misurare con il tema dell'invecchiamento della popolazione. Secondo recenti dati dell'Istat, in Italia a fine 2010 un cittadino ogni cinque ha più di 65 anni mentre gli ultraottantenni rappresentano ormai il 6% della popolazione.

L'invecchiamento attivo intende valorizzare il contributo che gli anziani di oggi (ma anche quelli di domani) possono offrire attraverso la condivisione di esperienze lavorative e una partecipazione attiva nella società vivendo nel modo più sano e gratificante possibile.

Age Platform Europe, il network europeo delle organizzazioni che si occupano delle politiche per "over 50", ha presentato anche un manifesto dei "10 comandamenti" per realizzare entro il 2020 una società europea adatta a tutte le età: mercato del lavoro, inclusione digitale, volontariato, apprendimento permanente, salute, protezione sociale sono solo alcuni dei settori affrontati dal manifesto.

In una recente indagine di Eurobarometro emerge che il 71% dei cittadini europei è consapevole che la popolazione europea sta invecchiando (entro il 2060, le persone ultra sessantacinquenni, in Europa, saranno il doppio di quelle in età lavorativa), ma soltanto il 42% è preoccupato per tale sviluppo (il 52% degli italiani). Eurobarometro rileva che più del 60% degli intervistati ritiene che dovrebbe essere consentito lavorare anche dopo l'età pensionabile "e un terzo afferma che personalmente desidererebbe lavorare più a lungo". Inoltre, la definizione di "vecchio" e "giovane" varia molto da paese a paese, ma "in media i cittadini europei ritengono che si inizi a essere considerati anziani poco prima dei 64 anni e che non si sia più considerati giovani a partire dai 42 anni".

In Italia, il coordinamento nazionale dell'Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni è affidato al Dipartimento per le Politiche della Famiglia che assicura un raccordo tra le amministrazioni interessate e tutti gli altri attori coinvolti per la programmazione delle attività nazionali. L'Osservatorio nazionale sulla famiglia, organismo di supporto tecnico-scientifico per l'elaborazione del Dipartimento, è parte attiva nel promuovere le iniziative previste per il 2012.

Il sito italiano offre informazioni sull'Anno europeo, documenti e ricerche, gli eventi in programma. Ma ospita anche una sezione dove è possibile segnare iniziative o buone pratiche in tema di invecchiamento attivo e di solidarietà tra le generazioni.


Per saperne di più:
Il sito dedicato dell'Unione Europea
Il sito del coordinamento italiano dell'Anno europeo
Age Platform Europe (EN)
Indagine di Eurobarometro [.pdf]
Storia degli "Anni europei" - approfondimento

Dipartimento Politiche Europee

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