Vai direttamente ai contenuti

EN FR

Modulo ricerca nel sito

sei in: Home | Comunicazione | Notizie | Tessera professionale per...

Tessera professionale per lavorare nell'UE

20 dicembre 2011Parole chiave:
  • Segnala presso:
  • Delicious
  • Diggit
  • Facebook
  • Google
  • OKNOtizie
  • Technorati
  • My Yahoo

Arriva la "tessera professionale" europea per lavorare ovunque nell'UE. La Commissione ha adottato una proposta di revisione della direttiva sulle qualifiche professionali (2005/36/CE) per rendere più rapido, semplice e affidabile il riconoscimento delle qualifiche professionali ottenute nell'Unione Europea. La proposta, spiega la Commissione, ha lo scopo di semplificare le regole per la mobilità dei professionisti all'interno dell'Unione, introducendo un "tesserino" che certifichi facilmente le qualifiche professionali per poter continuare ad esercitare qualunque professione in qualunque paese dell'Unione Europea.

L'iniziativa risponde anche alla necessità di far fronte ad una diminuzione della popolazione in età lavorativa che in diversi Stati membri determinerà nei prossimi anni un aumento della domanda di personale altamente qualificato. Secondo le stime elaborate dal Cedefop, il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, da qui al 2020 si renderanno disponibili 16 milioni di nuovi posti di lavoro per "professionisti altamente qualificati e disposti a trasferirsi in altri Stati membri dell'UE".

La proposta presenta anche altri importanti elementi. Ad esempio, la possibilità di ottenere nello Stato membro nel quale ci si voglia spostare un "accesso parziale" alla professione; un migliore accesso alle informazioni relative al riconoscimento delle qualifiche professionali attraverso gli sportelli unici; l'aggiornamento dei requisiti minimi di formazione per medici, dentisti, farmacisti, infermieri, ostetriche, veterinari e architetti la cui disciplina risale a oltre venti anni fa; l'introduzione di un sistema di allerta per la segnalazione di quei professionisti che lavorano in ambito sanitario ai quali è stato proibito di esercitare la propria attività professionale da un'autorità pubblica o un tribunale; la sostituzione delle piattaforme comuni con il quadro di formazione comune e di verifiche professionali comuni; la valutazione reciproca che gli Stati membri dovranno condurre in merito alla regolamentazione delle proprie professioni.

La proposta dovrà ora essere sottoposta all'approvazione del Consiglio europeo e del Parlamento UE. I lavori a Bruxelles saranno avviati già dal prossimo mese di gennaio con una calendarizzazione che dovrebbe permettere l’adozione della nuova direttiva in tempi molto brevi.


Per saperne di più:
Proposta di direttiva COM (2011) 883 [.pdf - 246 Kbyte - EN]
Domande più frequenti sulla proposta [EN]
Approfondimento sui riconoscimenti professionali

Dipartimento Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri

2009 © Tutti i diritti riservati