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Bernini, rifiuti: "Entro due mesi risponderemo all'UE"

3 ottobre 2011Parole chiave: ,
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Intervista al Corriere della Sera


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«Chi sta sognando un altro '92 nel 2011, sappia che si ritroverà nel 2013 con un altro '94: insomma Berlusconi vincerà ancora le elezioni tra due anni». Anna Maria Bernini, neoministro delle Politiche europee, risponde così «all'attivismo di certe Procure e dei poteri forti che puntano alle elezioni anticipate».

Veramente anche il ministro dell'Interno, il leghista Roberto Maroni, apre a un'ipotesi elettorale.
«Il ministro dell'Interno ha fatto una costatazione: un milione e 200 mila firme sono un fatto politico. Ma non si possono fare valutazioni sulla base di reazioni umorali».

A chi si riferisce?
«Penso che si stia superando il dettato costituzionale in tema di referendum. Non si può usarlo come clava contro il governo. Vorrei sapere se tra i tanti raccoglitori di firme qualcuno ha in mente alternative per uscire dalla crisi».

Intanto però le firme ci sono.
«Al momento si capisce poco quale sarà il vero effetto della cancellazione del Porcellum. Il discorso di una nuova legge elettorale va inserito nel dibattito più ampio sulle riforme istituzionali e discusso nella sede opportuna: il Parlamento».

Pensa sia possibile fare le riforme in questo clima? Gli ultimi sondaggi vi danno in calo.
«Non so se c'è perdita di consenso. So per certo che stiamo affrontando una crisi globale e ci siamo assunti la responsabilità di scelte impopolari per salvare il Paese. Altri da mesi si sono limitati solo a criticare...».

Parla dell'opposizione?
«Non solo. E possibile che una lettera, come quella pubblicata a pagamento da Diego Della Valle per criticare la politica, debba suscitare più commenti dello "scoop" del Corriere sulla lettera della Bce?».

Cosa non le piace della lettera di Della Valle?
«Da un imprenditore mi attendo che faccia critiche costruttive non invettive generiche contro la politica. Sono contenta che il presidente Napolitano abbia rilevato che "la politica siamo tutti noi"».

I politici però, quasi tutti, si sono arroccati...
«Solleticare l''anticastismo" è un esercizio rischioso. Preferirei che chi vuole scendere in campo lo facesse chiaramente, senza sparare nel mucchio. E possibilmente con delle idee. Della Valle con il suo intervento ha diviso gli imprenditori, trovato pochi consensi nella politica e sollecitato un severo monito del Colle. Se questo è un modo di scendere in campo è meglio restare in tribuna».

Ultimamente anche Confindustria è fredda con il governo.
«Questo Paese non è fatto solo di imprenditori. Il nostro compito è mediare tra gli interessi in campo. Quindi invito gli industriali a frequentare di più i tavoli aperti per loro dal governo anziché quelli delle conferenze stampa...».

Intanto l'Europa ci ha bocciato sui rifiuti in Campania. Cosa si sta facendo?
«Entro due mesi saremo in grado di rispondere alla lettera dell'UE sui rifiuti in Campania. E' pronto un tavolo di lavoro».

Di che si tratta?
«L'UE ci ha inviato una lettera per dirci che se non daremo pronta e duratura attuazione al piano rifiuti saremo sottoposti a sanzioni. E' un richiamo fatto sulla base di un'analisi che risale a giugno. Ora la situazione è già cambiata. Ma bisogna comunque rispondere. Ho già sentito Caldoro e de Magistris che sono disponibili a confrontarsi».

Ma la Regione vuole gli inceneritori e il Comune no...
«Non voglio anticipare soluzioni. L'Europa ci chiede di predisporre tempestivamente, e di garantire, i mezzi necessari a una gestione rifiuti sostenibile, efficiente e stabile. Vogliamo che il monito europeo non sia un momento punitivo, ma un'occasione per il rilancio degli sforzi di tutti».

Intervista di Antonella Baccaro

Dipartimento Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri

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