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Servizi professionali, l'UE una opportunità di sviluppo

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L'Unione Europea garantisce ai cittadini il diritto di muoversi e lavorare liberamente entro i propri confini. Un diritto che si estende anche alla possibilità di fornire servizi professionali oltre le frontiere nazionali.

La mobilità dei servizi professionali apre infatti nuove possibilità per chi esercita una professione, garantendo un pieno sviluppo del settore ed una maggiore offerta e qualità dei servizi ai cittadini.

L'intervento normativo delle istituzioni europee si è così focalizzato sui restringimenti che ostacolavano il riconoscimento delle qualifiche e l'esercizio delle professioni attraverso gli stati membri.

Intervento le cui caratteristiche è possibile approfondire sul sito dedicato alla Direttiva Servizi nella sezione dedicata ai servizi professionali e all'impatto che su questi hanno le disposizioni previste dalla stessa direttiva.


Servizi, un settore in crescita

Il settore dei servizi è, ad oggi, tra quelli di maggior rilevanza economica per l'Unione Europea, con un apporto economico quantificato in circa il 70% del PIL europeo (fonte: Libro Verde "Modernizzare la direttiva sulle qualifiche professionali"). Un settore che coinvolge e interessa, tra destinatari e prestatori, una parte importante di professionisti, lavoratori e cittadini di tutta Europa. 

L'istituzione del mercato unico, insieme con la promozione di misure ad hoc, hanno avuto il compito di favorire un pieno sviluppo del settore, facilitando la circolazione dei servizi oltre i confini nazionali. Scambi di servizi che sono, ad oggi, ancora sottodimensionati, rappresentando solo il 25% degli scambi all'interno dell'Unione.


La Direttiva sul Riconoscimento delle Qualifiche Professionali e la Direttiva Servizi

Tra le misure adottate per favorire lo sviluppo del mercato dei servizi, un ruolo fondamentale è assunto da quelle norme che intervengono sulle professioni regolamentate. Con l'obiettivo di fornire regole chiare sul riconoscimento delle professioni, facilitare la mobilità di queste, garantendo al tempo stesso l'alta qualità dei servizi offerti, la Direttiva sulle Qualifiche Professionali (2005/36/CE) permette il riconoscimento delle qualifiche. A tal fine sono attivi diversi regimi, dal riconoscimento automatico, alla valutazione dell'esperienza professionale, al cosiddetto sistema generale.

La  Direttiva Servizi (2006/123/CE), destinata a favorire la mobilità dei prestatori di servizi grazie a procedure più semplici e non discriminatorie verso prestatori originari dei diversi stati membri, interviene anch'essa sulle professioni regolamentate. Gli ambiti di intervento comprendono le assicurazioni professionali, la semplificazione amministrativa, le comunicazioni commerciali e la possibilità di fornire servizi multidisciplinari.  


Approfondimento sul sito direttivaservizi.eu

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