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Mercato unico per un'Europa più solidale

7 giugno 2011Parole chiave: ,
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RASSEGNA STAMPA: IL SOLE 24 ORE E EURACTIV.IT


Selezione di articoli dedicati alla conferenza "Il Single Market Act: un impegno per la crescita. Come il mercato unico può contribuire allo sviluppo economico e sociale dell'Europa".

Nella foto, da sinistra, Gianni Letta, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Mario Monti, Commissario europeo e ispiratore del Single Market Act, Roberto Adam, Capo Dipartimento Politiche Comunitarie, e Massimo Gaiani, Coordinatore Ufficio I - Segreteria del CIACE (Dipartimento Politiche Comunitarie).

 

Seminario Single Market Act 

 

Il Sole 24 Ore
Brevetto europeo, ricorso da rivedere
di Carmine Fotina

Versione .pdf [129 Kbyte]

Un ripensamento sulla strategia adottata dal Governo per il brevetto unico europeo. A chiederlo è Giampaolo Galli, direttore generale di Confindustria, intervenuto a un seminario sul Mercato unico europeo organizzato a Palazzo Chigi dal Dipartimento politiche comunitarie. «Rispettiamola scelta del Governo di ricorrere contro la cooperazione rafforzata - ha detto Galli - ma auspichiamo un ripensamento, per permettere all'Italia di far parte di questo sistema e partecipare ai negoziati in condizioni di parità rispetto agli altri Stati membri». Galli ha ricordato che la Commissione europea ha adottato due proposte di regolamento che accolgono anche diverse richieste presentate dall'Italia. In particolare, si propone di «temperare il trilinguismo con un regime che prevede l'«english always» per un congruo periodo di tempo». Una soluzione accettata dalle imprese. Per questo si sollecita una riflessione sull'opportunità di proseguire sulla linea del ricorso e di spostare l'attenzione sulla necessità di rendere operativo un «tribunale unico dei brevetti». «Posizione di cui terremo conto» risponde il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, nel compito di coordinare i lavori avviati da una relazione di Mario Monti, autore del rapporto sul Mercato Unico presentato nel maggio zoio al presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso.L'incontro, organizzato in collaborazione con l'ambasciata polacca in vista dell'imminente semestre della Polonia alla guida del Consiglio UE, è anche un'occasione per affrontare il tema crescita. Monti sottolinea come sia impossibile pensare all'espansione della finanza pubblica per aumentare la crescita. Sarebbe più opportuno un'operazione orizzontale «che spinga monopolisti e rentier a mollare la presa su pezzi di economia ancora presidiati da rendite ingiustificate». «Capisco che si debbano ridurre le tasse» dice Monti rivolgendosi direttamente al sottosegretario Letta ma, aggiunge, un'ondata di liberalizzazioni efficaci «darebbe comunque come risultato un beneficio tangibile per i consumatori senza peraltro gravare sul bilancio pubblico». Monti sollecita maggiore attenzione sull'implementazione del Mercato unico che vede Paesi fuori dalla zona euro - «Regno Unito, Danimarca, Svezia, Polonia e altri nuovi Stati membri» - più avanti degli altri. Dal canto suo Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea, osserva come sia indispensabile «dimostrare che la politica sociale è il vero scopo del Mercato unico e che i cittadini europei otterranno da questo processo dei benefici concreti». Giampaolo Galli, oltre al capitolo brevetti, mette in rilievo altri assi prioritari del Mercato unico. La Direttiva Servizi, che sul tema semplificazioni si sposa con gli ultimi provvedimenti adottati in Italia; le professioni regolamentate su cui ancora molto è da fare visto che «nella UE si registrano più di 400 professioni regolamentate, che continuano a frazionare il mercato interno». Per tutelare il credito per le PMI «bisogna porre molta attenzione sulla trasposizione dell'accordo di Basilea 3, introducendo un "balancing factor"». Confindustria appoggia poi l'armonizzazione delle modalità di calcolo degli utili imponibili a patto che sia «opzionale, consolidata e semplificata».



Euractiv.it
Mercato unico: lo strumento per un'Europa più competitiva e solidale
di Angela Lamboglia

Sito di Euractiv.it


Il rafforzamento del mercato unico europeo è condizione della crescita e della competitività degli Stati membri nello scenario globale e rappresenta al contempo uno strumento per fare politica sociale. E' questo il messaggio che attraversa le parole dei relatori intervenuti al seminario sul Single Market Act, organizzato a Palazzo Chigi dal Dipartimento per il coordinamento delle Politiche Comunitarie, a poche settimane dall'avvio della presidenza polacca del Consiglio dell'Unione.

Il 13 aprile scorso la Commissione europea ha presentato l'Atto per il mercato unico che individua i settori, le dodici leve, su cui l'Europa deve puntare per stimolare la crescita e che la presidenza polacca si propone di mettere al centro del proprio mandato, come espresso durante il convegno dall'ambasciatore di Polonia in Italia Ponikiewski.

Le 12 leve descritte nella comunicazione affrontano temi quali l'accesso ai finanziamenti per le PMI, la tutela dei diritti di proprietà intellettuale, il mercato unico digitale, la fiscalità e l'armonizzazione del quadro normativo per le imprese. Argomenti centrali dal punto di vista delle imprese, ma anche per i consumatori, per i quali - come ricordato dal professor Mario Monti, che ha presentato alcuni temi del suo rapporto sul mercato unico – un mercato competitivo si traduce in minori costi e quindi in un guadagno paragonabile ad una riduzione delle tasse.

Gli stessi temi sono al centro anche dei Piani di riforma (PNR) che gli Stati membri hanno presentato, insieme ai programmi di stabilità, alla Commissione, che domani adotterà le proprie valutazioni. A questo proposito il professor Monti ha auspicato che l'esito delle valutazioni sia rigoroso e dimostri la serietà di questo esercizio, confermando la credibilità della nuova governance economica europea.

La questione della fiducia, di fronte ai successi di partiti e movimenti euroscettici, è stato un altro filo rosso del seminario, che il segretario del Consiglio Economico polacco Jasser e il vicepresidente della Commissione e responsabile per l'industria, Antonio Tajani, hanno invitato a non sottovalutare. Al contrario, per Tajani, è necessario raccogliere la sfida di questi partiti e dimostrare l'efficacia degli strumenti comunitari, a cominciare dal mercato unico e dalla sua misura gemella, lo Small Business Act a sostegno delle PMI europee.

Il vicepresidente ha poi sottolineato l'importanza della standardizzazione - la nuova strategia europea in materia è stata presentata lo scorso 1 giugno - e dell'accesso al credito come condizione perchè le imprese possano investire in ricerca e innovazione. Sempre in tema di innovazione, e in particolare sulla prospettiva di una tutela unitaria dei diritti di proprietà intellettuale a livello europeo, è intervenuto il direttore generale di Confindustria, Giampaolo Galli, che ha espresso la posizione degli industriali sul brevetto europeo.

Confindustria ha infatti condiviso la scelta del governo di non accettare un regime linguistico discriminatorio, ma ha invitato anche ad accogliere la recente proposta della Commissione di passare dal trilinguismo (inglese, francese e tedesco) all'opzione “english only”, cioè solo in inglese.

Dipartimento Politiche Europee

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