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Italia e Bulgaria unite contro le frodi finanziarie

2 marzo 2011Parole chiave:
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Si è concluso a Sofia, il 17 e 18 febbraio scorsi, il progetto di cooperazione Italia-Bulgaria in tema di protezione degli interessi finanziari dell'Unione Europea. L'incontro, al quale ha partecipato anche il Generale Gennaro Vecchione, Comandante del Nucleo della Guardia di Finanza per la repressione delle frodi comunitarie, è stata l'occasione per aprire un confronto sulla possibile applicazione delle strutture e delle metodologie italiane nella realtà bulgara.

Sofia - 17 e 18 febbraio 2011

Sofia, foto di gruppo dei partecipanti al corso. A sinistra, il Generale Gennaro Vecchione
 

 

All'incontro, svoltosi alla presenza del Ministro dell'Interno Tsvetan Tsvetanov e dell'Ambasciatore d'Italia in Bulgaria, Stefano Benazzo, ha visto la partecipazione dei 25 dirigenti delle Amministrazioni bulgare competenti nel settore della lotta antifrode che hanno seguito il corso di formazione tenutosi nelle scorse settimane in Italia.

Il corso rappresenta una conferma del ruolo dell'Italia in Europa nell'azione di contrasto alle frodi finanziarie. Il modello italiano viene ormai adottato dalle istituzioni europee per standardizzare l'attività preventiva e repressiva a tutela degli interessi finanziari dell'UE.

Il progetto, realizzato in collaborazione dal Dipartimento e dalla Guardia di Finanza, è stato cofinanziato con fondi comunitari nell'ambito del Programma "Hercule II 2007-2013".


Per saperne di più:
Progetto di cooperazione Italia-Bulgaria

Dipartimento Politiche Europee

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