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Consultazione sulla riforma degli appalti pubblici

10 febbraio 2011Parole chiave:
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Modernizzare le norme, le procedure e gli strumenti relativi alla politica degli appalti pubblici. E' questo l'obiettivo della Commissione europea che ha lanciato una consultazione rivolta a tutte le parti interessate e pubblicato un Libro verde che individua una serie di settori chiave in cui introdurre possibili riforme. I contributi dovranno pervenire entro il 18 aprile 2011. Poi, la Commissione comincerà a preparare la futura proposta legislativa di revisione della normativa.

Per dar seguito alle iniziative della Commissione, il Dipartimento ha chiesto alle amministrazioni centrali competenti ed alle amministrazioni regionali osservazioni in merito per poter presentare una posizione nazionale condivisa.

Gli appalti pubblici rappresentano circa il 17% del PIL dell'UE. Soprattutto in un periodo di crisi, è fondamentale utilizzare questo 17% nel migliore dei modi per rilanciare l'economia e creare posti di lavoro. Per questo motivo, si intende procedere ad un riesame del sistema UE degli appalti pubblici che possa snellire le procedure e adeguarle alle nuove sfide. L'attuale quadro normativo, in effetti, è costituto dalle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE e rappresenta l'ultima fase di una lunga evoluzione iniziata nel 1971.

Le imprese, in particolare le PMI (che secondo le stime si aggiudicano tra il 31% e il 38% del valore complessivo degli appalti pubblici), hanno bisogno di un accesso migliore e più semplice agli appalti pubblici in tutta l'UE per raccogliere tutti i benefici di un vero mercato europeo degli appalti. Ma anche i committenti hanno bisogno di procedure semplici e flessibili che consentano loro di contribuire effettivamente al conseguimento degli obiettivi comuni della strategia Europa 2020: promuovere l'innovazione, proteggere l'ambiente, lottare contro i cambiamenti climatici e l'esclusione sociale.

Il Libro verde chiede, per ciascun settore chiave, un parere sulle varie opzioni di modifica della normativa. Ad esempio, come semplificare le procedure vigenti senza compromettere garanzie essenziali di trasparenza e di non discriminazione tra gli offerenti; come ridurre la burocrazia che grava sugli operatori economici, in particolare le PMI; come facilitare la presentazione di offerte in gare di appalto transfrontaliere intra-europee; come garantire una concorrenza efficiente sui mercati degli appalti.

Il Dipartimento, nella sua funzione istituzionale di coordinamento, raccoglierà nelle prossime settimane i contributi delle amministrazioni interessate per poter presentare alla Commissione europea la posizione italiana sul progetto di riforma del sistema degli appalti pubblici.


Per saperne di più:
Libro verde sulla modernizzazione della politica dell'UE in materia di appalti pubblici [.pdf - 270 Kbyte]
Sintesi per i cittadini [.pdf 25,4 Kbyte]
Consultazione della Commissione europea [in inglese]

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