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Progetto di alta formazione "I Governi regionali nel processo decisionale europeo 2011"

21 dicembre 2010Parole chiave:
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EUR-InfraIl Trattato di Lisbona è entrato in vigore il 1° dicembre 2009. L'apertura verso un coinvolgimento significativo delle realtà regionali e locali nelle dinamiche decisionali è da tempo al centro dell’agenda europea.

Già il Trattato di Maastricht ne rappresentò una tappa importante. Da allora, il processo di integrazione europea ha dedicato una crescente attenzione alle esigenze specifiche dei territori e delle Regioni, individuando sedi e momenti che potessero dare più voce ai cittadini.

L'enunciazione del principio di sussidiarietà, così come l’istituzione del Comitato delle Regioni, fino all’apertura della partecipazione dei “ministri regionali” alle sedute del Consiglio nelle delegazioni dei rispettivi governi nazionali, ne sono una testimonianza concreta.

Il Trattato di Lisbona realizza un ulteriore progresso, negli obiettivi, nei principi e nell’azione quotidiana. Nel rispetto del principio di sussidiarietà, la Commissione europea dovrà tenere conto dell’impatto delle proprie proposte legislative – in particolare le direttive - anche sulla legislazione regionale, mentre le Assemblee regionali con potere legislativo parteciperanno alla verifica del corretto esercizio delle competenze a livello europeo (controllo della sussidiarietà, cd. “early warning system”).

Le Regioni e le Province autonome italiane possono cogliere questo importante momento per contribuire al buon funzionamento del sistema, agendo negli spazi già assegnati dalla Costituzione nella riforma del 2001 e dalle norme che seguono il nuovo contesto previsto dal Trattato di Lisbona, di cui tiene conto il processo di riforma della legge 11/2005 da poco avviato.

L’intreccio tra la produzione di norme europee e quella regionale è evidente. Nel caso di interventi regionali non conformi alla legislazione europea, lo Stato deve affrontare procedure di infrazione con il rischio di condanne al pagamento di sanzioni pecuniarie. Pur esistendo meccanismi di salvaguardia - dal potere sostitutivo statale all’azione di rivalsa nel caso di condanne pecuniarie – si devono prevenire le inefficienze o i conflitti potenziali.

Per altro verso si tratta anche di cogliere le opportunità offerte dal processo di integrazione: contribuendo alla decisione, conoscendo contenuti e motivazioni delle norme europee in formazione, le Regioni saranno meglio in grado di adattarle alle proprie specificità e bisogni in fase di recepimento.

La capacità delle Regioni di partecipare correttamente ai procedimenti decisionali europei costituisce una condizione fondamentale e necessaria per il buon funzionamento del “sistema Italia”.

Il corso si propone due obiettivi:
1.
la formazione specialistica in materia europea per attivare un percorso di formazione continua, e l’avvio di una rete informale tra i partecipanti.
Sotto il primo profilo il corso intende fornire gli strumenti di conoscenza per sostenere l’avvio della partecipazione regionale all’intero processo decisionale, nel quadro delle procedure disegnate dallo Stato e dalle Regioni, e delle opportunità offerte dal Trattato di Lisbona.

2. L’avvio della rete informale tra gli stessi funzionari faciliterà lo scambio di esperienze e di informazioni, oltre alla predisposizione di uno strumento di lavoro avanzato tramite piattaforme informative e processi condivisi.

Cinque giornate di formazione intensiva consentiranno di tracciare le linee ed percorsi fondamentali della partecipazione all’interno del processo decisionale europeo, indicando i ruoli e gli strumenti a disposizione di ciascun attore istituzionale.

Al termine di ciascuna giornata, altrettante sessioni a carattere pratico in forma di “Laboratori” daranno ai partecipanti la possibilità di confrontarsi con analisi di casi concreti e con testimonianze dirette.

Il percorso formativo si concluderà a Bruxelles con un workshop di due giornate che comprende sessioni di approfondimento dei “Laboratori” e visite istituzionali.
I destinatari sono i dirigenti, i funzionari ed i quadri delle Regioni e delle Province autonome, provenienti dai diversi settori delle amministrazioni regionali e provinciali.
 
Termine per le iscrizioni al corso 20/01/2010

Sede del percorso formativo:
Fondazione Collegio Europeo di Parma
Borgo Rodolfo Tanzi 38/B - 43100 Parma

Sede del workshop a Bruxelles:
Istituzioni dell’Unione europea
Uffici di rappresentanza delle Regioni italiane

 

Per saperne di più:
programma [pdf - 339KByte]
modulo di iscrizione [pdf - 143KByte]
sito web Fondazione Collegio Europeo di Parma

Fondazione Collegio europeo di Parma
Borgo Rodolfo Tanzi, 38/B
43100 Parma – Italy
Tel. 00 39 0521/207525
Fax 00 39 0521/230152
regioni@collegioeuropeo.it

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