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Club di Venezia, comunicare le complessità dell'Europa

18 novembre 2010Parole chiave: ,
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Sono iniziati questa mattina i lavori del Club di Venezia nella magnifica cornice della Biblioteca Marciana davanti a Palazzo Ducale a Venezia. Presenti 40 direttori della comunicazione istituzionale dei paesi membri UE, dei paesi candidati all'adesione e di tutte le istituzioni comunitarie.

La due-giorni è stata aperta dal saluto dell'Assessore alla cultura del Comune di Venezia, Tiziana Agostini. Il coordinatore del meeting, l'inglese Mike Granatt, ha subito posto al centro della discussione uno dei temi fondamentali: "Dite in libertà - ha domandato - qual'è la vostra proposta professionale per un nuova adeguata comunicazione dell'idea di Europa".

Il dibattito è entrato nel vivo: chi ha chiesto una capacità dell'Europa di rappresentare di più le attese dei cittadini, chi ha proposto di semplificare la complessità e di ridurre il bizantinismo comunitario (linguaggi che devono rappresentare la sovranità a metà tra gli Stati Nazione e le istituzioni sopranazionali), chi ha chiesto di imboccare più decisamente la via dei social networks interattivi, chi di migliorare il rapporto con i media tradizionali affinché non siano indotti solo a parlare delle patologie.

"Da un lato, è necessario che le strutture professionali della comunicazione – ha detto Stefano Rolando, Presidente onorario del Club – diventino più strategiche, cioè abbiano maggior ruolo nei processi decisionali, cosa che nel 65% dei casi in Europa non  avviene; dall'altro l'Europa politica dovrebbe investire di più sulla leadership europea, oggi non in grado di sostenere autorevolmente una comunicazione credibile per i cittadini che non la sentono provenire da personalità davvero popolari".

Rolando ha anche chiesto di "puntare a uno statuto professionale e a uno statuto disciplinare della materia in Europa per garantire una base deontologica e formativa comune ai paesi membri e alle migliaia di operatori che stanno svolgendo la loro esperienza nel campo". 

Il meeting di Venezia arriva pochi giorni dopo la prima conferenza europea della comunicazione nel settore pubblico promossa a Bruxelles dal Comitato delle Regioni UE. Il Direttore della comunicazione del Comitato, Laurent Thieule, ha annunciato che le conferenze saranno annuali e stabilizzeranno l'analisi dell'andamento anche professionale di questo settore.

Anna Maria Villa (Coordinatore ufficio Cittadinanza europea del Dipartimento Politiche Comunitarie) ha invece ricordato che "la maggior parte della comunicazione si svolge in partenariato con Commissione e Parlamento e questo rende  più forte i messaggi; se divisi, la comunicazione, che cerca di orientarsi soprattutto verso i giovani, si indebolisce".

Nella sessione mattutina sono intervenuti anche il Presidente di Euronews, Philippe Cayla, e il Direttore di Agence Europe, Giampiero Gramaglia, che si sono soffermati sul ruolo delle agenzie di informazione europea e hanno introdotto i temi della sessione pomeridiana: gli sviluppi delle attività audiovisive e la comunicazione interattiva, giornalismo e nuovi media, le esperienze di innovazione nei vari paesi.

Per saperne di più:
Club di Venezia: nuovi linguaggi e opportunità di interattività per "Comunicare l'Europa"
Intervento di Stefano Rolando, Presidente onorario del Club di Venezia [.pdf - 44,8 Kbyte]

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