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Ronchi: "Con approvazione Programma Nazionale Riforma primo passo verso Italia del domani"

5 novembre 2010Parole chiave: ,
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Occupazione, clima ed energia, istruzione, interventi sul controllo della spesa pensionistica e del federalismo fiscale. Sono questi alcuni dei punti contenuti nel Programma Nazionale di Riforma (PNR) approvato oggi in Consiglio dei Ministri.

"Il PNR è il frutto di un lavoro lungo e articolato che - sotto il coordinamento del Dipartimento Politiche Comunitarie – per molti mesi ha coinvolto diverse amministrazioni. Il documento disegna l'Italia del domani, ne descrive i bisogni e le aspettative e rappresenta un tassello fondamentale nel mosaico strategico dell'elaborazione governativa oltre che un banco di prova su cui misurare la credibilità dell'Italia in sede europea" dichiara il Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi.

"Si tratta – continua Ronchi - di un documento di ampio respiro che rappresenta la proiezione a livello nazionale di Europa 2020, il grande piano strategico per lo sviluppo europeo, erede della Strategia di Lisbona. Oggi, pertanto, si apre ufficialmente la nuova fase di programmazione che prevede, dopo la trasmissione alle Camere, la presentazione del PNR all'Unione Europea. Trattandosi del primo anno del nuovo ciclo, il documento è ancora una bozza che verrà completata nel mese di aprile del 2011, quando sarà inaugurato il nuovo ciclo di programmazione del Semestre europeo".

"Il documento definisce le iniziative che sono già in atto o che il governo intende mettere in campo a breve, per superare gli ostacoli alla crescita dell'Italia e avviare il processo per raggiungere gli obiettivi al 2020 su occupazione, conoscenza, energia e clima, povertà. Il tutto in maniera realistica ed equilibrata, garantendo la stabilità delle finanze pubbliche. Nel PNR - continua Ronchi - vengono pertanto descritte alcune misure strutturali destinate a questo obiettivo, ad esempio sul fronte del controllo della spesa pensionistica e del federalismo fiscale. Per il lavoro, vengono annunciati gli obiettivi del governo in termini di percentuale della popolazione occupata, soffermandosi in particolare sull'occupazione femminile. Vi sono poi interventi finalizzati a migliorare l’ambiente competitivo, come la trasposizione della direttiva europea sulla libera circolazione dei servizi. E ancora: le riforme del sistema dell’istruzione e dell’università che sono in via di applicazione. Così come l'attenzione verso la ricerca e l’innovazione, declinata tenendo sempre presente la centralità delle piccole e medie imprese nel Sistema Italia di cui è necessario sostenere lo sforzo del sistema produttivo volto all’innalzamento della qualità dei prodotti e dei processi, tutelandolo anche dai tentativi di concorrenza sleale. Senza dimenticare gli obiettivi su energia e clima e la necessità di spingere sul tasto del miglioramento dell'efficienza energetica e della reintroduzione nel nostro sistema energetico dell'energia nucleare, entrambi fattori essenziali per la competitività delle nostre imprese".

"Già dalla prossima settimana - conclude Ronchi - daremo avvio ad una fase di discussione in Parlamento, con le parti sociali ed economiche, con i sindacati, con le parti scientifiche e accademiche e con tutte le altre parti interessate che vorranno apportare il loro contributo. In questo modo sono convinto che forniremo un grande contributo alla stabilità, alla crescita e alla credibilità della nostra Italia nel sistema economico europeo".


Tabella riassuntiva Obiettivi per l’Italia al 2020

Tasso di occupazione: 67-69%
Spesa per ricerca sul PIL: 1.53%
Istruzione terziaria o equivalente: 26-27%
Abbandoni scolastici: 15-16%
Efficienza energetica: 13.4%
Energie rinnovabili: 17%
Emissioni di gas serra (UE): 20%
Povertà: 2.2 milioni di poveri in meno

Dipartimento Politiche Europee

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