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Frodi comunitarie, Ronchi: "Dalla Commissione un riconoscimento importante per l'impegno dell'Italia"

26 marzo 2010Parole chiave:
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"Il riconoscimento che arriva dal Parlamento europeo è un risultato importante, figlio del grande impegno profuso in questi due anni nel contrasto alle frodi all'Unione Europea". Lo afferma il Ministro Andrea Ronchi commentando la bozza di risoluzione del Parlamento europeo sulla relazione annuale 2008 relativa alla tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea e alla lotta contro le frodi approntata dalla Commissione europea per il Parlamento europeo. "Grazie all’azione congiunta del Dipartimento per le Politiche Comunitarie, dell'on. Crescenzio Rivellini e del Comitato nazionale Antifrode che presiedo, abbiamo raggiunto un’importante affermazione di principio presso le Istituzioni europee, che hanno pertanto sancito quanto l’Italia sia leale nei confronti dell’Unione europea e quanto siano eccellenti il livello di collaborazione con l’Ufficio antifrode europeo e il livello di contrasto alle frodi. “Si tratta di un risultato storico dal grande valore simbolico che testimonia una decisiva inversione di tendenza alla quale tutti noi abbiamo lavorato. Vorrei, in questo senso, ricordare che la stessa Commissione Europea ha elogiato gli Organi di controllo in Italia in quanto l’unico Paese ad avere un proprio programma di controllo sull'impiego dei fondi europei a contrasto delle infiltrazioni della criminalità. Un programma che alcuni Paesi dell’Unione stanno studiando per poterlo replicare e applicare. Quindi, i dati relativi alle frodi non possono essere utilizzati per formare graduatorie tra gli Stati membri, in quanto appare evidente come gli stessi dati siano solo il sintomo della maggiore incisività dei controlli ed il diretto e logico risultato di sistemi giuridici e organizzativi sostanzialmente diversi e, dunque, di un differente atteggiamento in termini di ricerca e repressione del fenomeno. Inoltre, a ragione della nostra indiscussa capacità operativa, l’Italia ha recentemente offerto una mirata azione di supporto alla Bulgaria, che, come noto, si è vista congelare fondi europei per un periodo significativo, con un massiccio intervento della Commissione Europea e dell’OLAF". 

Dipartimento Politiche Europee

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