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Club di Venezia, conclusa la sessione plenaria

1 giugno 2009Parole chiave: ,
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Palais%2C Grand PalaisL'incontro di primavera del Club di Venezia - organismo informale che riunisce i responsabili della comunicazione istituzionale degli Stati e delle istituzioni UE, fondato nel 1986 - è stato promosso quest'anno dal Servizio per l’informazione del Governo francese ed ospitato presso l’Auditorium del Centro Stampa Estera al Grand Palais. 

Al centro della conferenza (preceduta da un workshop sulla public diplomacy nella comunicazione istituzionale il 27 maggio e da un seminario sui nuovi media interattivi il 17 aprile) gli sviluppi della tecnologia nella comunicazione, l’informazione sui temi europei nelle scuole, l’imminente scadenza delle elezioni europee (andamento delle campagne informative), i temi della comunicazione per l’energia e il clima, il 20° anniversario del cambiamento democratico in Europa centrale e orientale.

L’incontro è stato aperto dal direttore del Servizio Informazione del Governo francese Thierry Saussez, dal presidente onorario del Club of Venice Stefano Rolando e dal Coordinatore Mike Granatt. Nel quadro dei lavori, i partecipanti hanno incontrato l’ex presidente del Parlamento europeo Simone Weil – che ha incoraggiato ogni sforzo per la partecipazione democratica dei cittadini europei alla prossima elezione del nuovo Parlamento – e il vice presidente della Commissione europea, Jacques Barrot.

Per l’Italia ha partecipato una delegazione del Dipartimento per le Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri: Tiziana Antonelli ha coordinato, insieme alla collega ungherese Judit Gyárfás, la sessione “Comunicare l’Unione Europea nelle scuole”: attività e campagne di informazione per studenti e insegnanti organizzate negli Stati membri dai singoli governi o in collaborazione con la Commissione europea. Anna Maria De Caroli ha partecipato al workshop sulla public diplomacy e ai seguiti del seminario sul web.2.

 

COMUNICARE L'EUROPA NELLE SCUOLE

Sul tema, l’Italia ha presentato – attraverso Ramon Magi, presidente di Eurodesk – il progetto UExte, diretto a rafforzare tra i giovani la consapevolezza di essere cittadini europei, coinvolgendo in particolare coloro che si avvicinano per la prima volta al voto.
Uexte ha permesso di far conoscere le politiche giovanili dell'UE, la struttura dell’Europa del futuro (in particolare il Trattato di Lisbona) e i programmi in favore della cittadinanza attiva, del volontariato, dell’istruzione e della formazione. UExte è stato realizzato nel quadro del partenariato di gestione tra Commissione europea e PCM - Dipartimento Politiche Comunitarie in collaborazione con il Ministero Affari Esteri e il Parlamento europeo, e co-finanziato dal Ministro della Gioventù e dall'Agenzia Nazionale per i Giovani.

La sessione l’informazione sui temi europei nelle scuole ha inoltre ospitato le best pratices di Ungheria, Repubblica Ceca, Lettonia, Slovenia, Regno Unito, Belgio, nonché un contributo della Commissione europea.

 

COMUNICAZIONE INTERATTIVA E AUDIOVISIVA

Questa sessione, coordinata da Niels Thoegersen e Jean-Yves Nicolas, ha ospitato la presentazione di un progetto pilota per creare uno "spazio pubblico europeo" online (in progress) e di numerose iniziative realizzate nell’ambito del web 2.0 dagli Stati membri e dalle istituzioni europee.

Interessante il contributo di Stephen Clarke, del Parlamento europeo, sull’uso dei social networks sul web nell’attuale campagna per le elezioni. Numerosi gli strumenti attivati, ad esempio su FacebookMySpaceYouTube. E' stato creato anche un blog collettivo della redazione web del PE

Ylva Tivéus, della Commissione europea, ha illustrato alcuni nuovi strumenti online, molto utili al lavoro dei "comunicatori europei", tra i quali:
- Mavise, un nuovo database di tutti i canali e le società TV presenti negli Stati membri e candidati, parzialmente aperto al pubblico.
- Calendario UE, rivolto un primo luogo agli operatori dell’informazione ma accessibile anche al grande pubblico.
- Presseurop: lanciato il 6 maggio 2009, è un portale web che offre una selezione quotidiana dei migliori articoli pubblicati dalla stampa e dai siti d'informazione dei 27 Paesi UE. 

Vincenzo Le Voci, del Segretariato del Consiglio dell’UE, ha presentato le nuove funzioni offerte dal sito web del Consiglio UE  - recentemente rinnovato - che permette tra l'altro di seguire i dibattiti pubblici in videostreaming.

 

E ANCORA...

Tra gli animatori della discussione sulle relazioni tra istituzioni comunitarie e paesi membri i direttori generali della comunicazione del Parlamento europeo Francesca Ratti, della Commissione europea Claus SØrensen, del Consiglio UE Marc Lepoivre.

La delegazione ceca (presidente di turno della UE) ha presentato il profilo della campagna itinerante dedicata al ventennale della caduta del muro di Berlino, corredata da documenti storici e da prodotti comunicativi per giovani e bambini sul "totalitarismo". 


 
IL FUTURO PROSSIMO DEL CLUB

Per la sessione plenaria autunnale 2009, il Club si è dato appuntamento  - come di consueto - a Venezia. Parallelamente, proseguirà l’attività di scambio nei workshop periodici. Oltre a quelli già operativi, altri ne verranno attivati, quali la comunicazione in situazioni di crisi, o la comunicazione dei temi europei nelle scuole. 

"Una comunità di oltre cento operatori – ha detto in conclusione Stefano Rolando – è attualmente in rete grazie al Club di Venezia e si allargherà ulteriormente. In dialogo con media, associazioni professionali, imprese, collettività territoriali. Ma soprattutto concependo la comunicazione istituzionale non come rappresentazione del potere ma come relazione interattiva tra istituzioni e cittadini".

Per saperne di più:
- Club di Venezia (su questo sito)

Dipartimento Politiche Europee

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