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Terremoto, Commissione europea proroga fondi UE

11 maggio 2009Parole chiave: ,
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La Commissione europea ha deciso la proroga dei termini per le domande di pagamento nel quadro del programma Politica di coesione 2000-2006 per l'Abruzzo. Lo ha annunciato il Commissario alla Politica Regionale, Danuta Hübner, come risposta al terremoto che il 6 aprile ha colpito la regione.

Il provvedimento fa seguito a una richiesta avanzata dal governo italiano giustificata dalle circostanze eccezionali dovute ai gravi danni fisici causati dal terremoto ed entra oggi stesso in vigore. La proroga stabilità è di un anno, fino al 30 giugno 2010: in questo modo, la regione Abruzzo avrà una maggiore flessibilità per utilizzare i fondi UE per finanziare gli indispensabili lavori di restauro e la possibilità di spendere ogni euro dei 193 milioni concessi dal Fondo europeo di sviluppo regionale per il periodo 2000-2006.

La misura, richiesta dal governo italiano, entra in vigore oggi. La richiesta era stata giustificata dalle circostanze eccezionali dovute ai gravi danni fisici causati dal terremoto.

La Commissione assiste inoltre le autorità italiane che hanno chiesto di poter accedere agli aiuti del Fondo di solidarietà dell’Unione. Il termine per la presentazione delle domande scade il 15 giugno 2009.  

Altre informazioni

23 aprile
Ronchi incontro Hübner
La Commissione europea farà "cose straordinarie" per l'Abruzzo perché ritiene che i danni provocati dal terremoto rappresentino una "emergenza unica". Lo ha detto il Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi, al termine di un incontro bilaterale a Bruxelles con il Commissario europeo alle Politiche Regionali, Danuta Hübner. Il commissario Hübner "ha dato la sensazione certa che l'Abruzzo è un'emergenza unica. E unica e straordinaria sarà la risposta dell'Europa", ha affermato Ronchi. Aggiungendo: "Ho voluto ringraziare la commissaria Hübner per la sensibilità straordinaria rispetto a un evento drammaticamente straordinario come il terremoto dell'Aquila".

Nel corso dell'incontro con il Commissario, ha aggiunto, "abbiamo fatto vedere alcuni esempi fotografici della drammaticità del sisma, da Onna all'Aquila". Mentre la "commissaria ha chiesto ulteriori approfondimenti verbali rispetto alla situazione in loco". A chi chiedeva se l'Italia avesse presentato a Bruxelles stime precise circa l'entità dei danni, condizione necessaria per ottenere il fondo di solidarietà UE, Ronchi ha risposto: "No, non abbiamo ovviamente quantificato, perché quantificare oggi sarebbe improprio". Infatti, ha ricordato ancora Ronchi, "ci sono dei danni incalcolabili dal punto di vista delle infrastrutture e della cultura".

"Credo che per serietà e rispetto del lavoro della Protezione civile, non abbiamo fatto stime ma abbiamo approfondito uno schema di lavoro". Insomma l'Italia è al lavoro per fornire una stima dei danni. "Ci sono dieci settimane che scadono a giugno. Ma vista anche l'enorme gravità, particolarità e meticolosità del lavoro, stime non ne faccio. Noi oggi abbiamo una priorità: fare bene e fare presto. Sopratutto preparare della documentazione precisa, inoppugnabile, che sia in grado far scaturire dei fondi straordinari che poi saranno quantificati".

Ronchi ha infine lodato il Vicepresidente della Commissione UE, Antonio Tajani, "perchè è stato straordinario nell'attivare la sensibilità delle istituzioni europee" verso il terremoto in Abruzzo.

Dibattito al Parlamento UE
In un dibattito straordinario all'Europarlamento il Commissario UE all'amministrazione Siim Kallas ha affermato che la Commissione europea farà "tutto in suo potere per aiutare le persone" colpite dal terremoto in Abruzzo, sta valutando i vari strumenti UE ed è in attesa di conoscere "la quantificazione precisa" dei danni da parte delle autorità italiane. Kallas ha citato il fondo di solidarietà per le catastrofi e la riprogrammazione dei fondi strutturali e per lo sviluppo rurale per garantire un risposta "rapida ed efficace". Kallas infine ha ricordato che a breve il commissario europeo agli affari regionali Danuta Hubner si recherà in Abruzzo.


Governo chiede attivazione zona franca
Il governo italiano presenterà alla UE la richiesta per l'attivazione nelle zone colpite dal terremoto di una o più "zona franca", in conformità con la legislazione vigente. "La zona franca urbana è un diritto", ha affermato il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri svoltosi a L'Aquila. Confermando che la richiesta per istituire una o più zone "franche dai tributi" per i comuni terremotati è gia stata avanzata a Bruxelles. Sarà inoltre presentata la richiesta per il ritorno delle zone terremotate nell'Obiettivo 1, sempre compatibilmente con la normativa europea. Il governo, ha spiegato Tremonti, assicura "il proprio impegno" ma si tratta di un obiettivo più difficile da raggiungere.

22 aprile
La Commissione UE farà "tutto in suo potere per aiutare le persone" colpite dal terremoto in Abruzzo, sta valutando i vari strumenti UE ed è in attesa di conoscere "la quantificazione precisa" dei danni da parte delle autorità italiane. Lo ha indicato il Commissario europeo all'Amministrazione, Siim Kallas, in un dibattito straordinario al Parlamento europeo. dedicato al sisma. Kallas ha citato il fondo di solidarietà per le catastrofi e la riprogrammazione dei fondi strutturali e per lo sviluppo rurale per garantire un risposta "rapida ed efficace" da parte dell'UE.

Alle dichiarazioni di Kallas è seguito un dibattito al quale hanno partecipato una decina di europarlamentari e dal quale è emersa la sollecitazione alla Commissione UE a prendere in considerazione forme di defiscalizzazione per un certo periodo, per dare un sostegno all'attività economica nella zona colpita dal sisma. 

21 aprile
La sessione odierna del Parlamento europeo si è aperta con un minuto di silenzio osservato per le vittime del terremoto. Il presidente Hans-Gert Poettering si è detto "sconvolto" per le tragiche conseguenze del sisma ed ha quindi rivolto "le condoglianze e solidarietà" a tutti coloro che sono stati colpiti dal dramma.  

14 aprile
"Ci stiamo attivando in ambito europeo per accelerare i tempi della ricostruzione". Lo ha dichiarato oggi il Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi, oggi in visita all'Aquila, dove ha incontrato il responsabile della Protezione Civile, Guido Bertolaso, e il Presidente della CEI, cardinale Angelo Bagnasco, anch'egli in visita nel capoluogo abruzzese. 

"Abbiamo già attivato dei tavoli di lavoro a livello di Unione Europea per affrontare concretamente questa emergenza, perché migliaia di persone non possono aspettare troppo a lungo", ha spiegato Ronchi. 

Dichiarazione del ministro Ronchi al TG1 delle 13.30

8 aprile 2009
Governo già al lavoro su fondo UE
Il Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi, conferma che il "governo italiano si sta già muovendo per attivare gli strumenti che l'Unione Europea prevede per calamità di questo tipo, in primis il Fondo di Solidarietà UE".  Si lavorerà anche "per una riprogrammazione dei fondi strutturali" oltre che al "recupero di eventuali fondi non utilizzati relativi al periodo 2000-2006".
- Leggi il comunicato stampa

7 aprile 2009
Il Governo italiano ha comunicato ufficialmente alla Commissione europea che invierà al più presto la richiesta di avvalersi delle risorse del Fondo europeo di solidarietà per le catastrofi naturali, in seguito al terremoto in Abruzzo. Una lettera - spiegano fonti della Rappresentanza italiana presso l'UE - è stata consegnata dall'ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci al commissario UE per le Politiche Regionali, Danuta Hubner. Nella missiva si specifica che la richiesta verrà inoltrata non appena saranno disponibili i dati aggiornati sull'entità dei danni causati dal sisma.   

6 aprile 2009
Il Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi, esprime "il più profondo cordoglio ai familiari delle vittime di questa tragedia e la sincera solidarietà alle famiglie colpite dal sisma. Tutto il Paese è vicino alle popolazioni abbruzzesi in questo momento così drammatico. Il governo italiano si attiverà per sostenere i cittadini colpiti dal terremoto anche nella fase della ricostruzione".

6 aprile 2009
Alle ore 19,35 si è riunito il Consiglio dei Ministri che ha deliberato lo stato di emergenza al fine di consentire il pieno ed ottimale coordinamento degli interventi di protezione civile e di supporto economico, sanitario ed emergenziale alle popolazioni dei territori della Regione Abruzzo colpiti dal sisma della scorsa notte, in primo luogo la provincia e la città de l’Aquila ed i comuni limitrofi.

Dipartimento Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri

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