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Ronchi: "Il via libera europeo al Mose sblocca fondi per 1,5 miliardi"

17 aprile 2009Parole chiave: ,
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"Aver sbloccato il Mose servirà a rimettere in moto l'economia. L'unico rammarico è il tempo perso, da Venezia e dal nostro Paese. Ora si passerà dalle parole ai fatti e la città potrà essere salvata dall'acqua alta".

Il Ministro delle Politiche comunitarie, Andrea Ronchi, è soddisfatto: le dighe mobili per arginare l'acqua alta della Laguna non sono più a rischio dopo che la Commissione europea ha confermato l'archiviazione della procedura di infrazione, aperta perché il progetto non offriva le garanzie necessarie sullatute la dell'impatto ambientale.

E' la fine di un contenzioso iniziato nel 2005. Bruxelles seguirà il rispetto delle misure per limitare l'impatto ambientale del progetto. La chiusura del dossier sbloccherà il finanziamento di oltre un miliardo e mezzo della Banca europea per gli investimenti.
"Il nostro obiettivo di sbloccare le grandi opere è in parte raggiunto dopo un lavoro lungo, rallentato da localismi italiani e dalla euroburocrazia, a danno di un sistema di imprese. Alla fine ha vinto il metodo di squadra, la collaborazione tra ministero, Regione, ambasciata. Ora le autorità competenti stabiliranno quando fare ripartire i lavori.

In una fase di crisi che significato ha il via libera di Bruxelles?
"Come tutti i progetti che riguardano le infrastrutture, sbloccare il Mose può essere un volano per l'economia. Il risultato ottenuto è significativo per l'immagine dell'Italia e dimostra che anche in mezzo alle difficoltà, la politica può fare, raggiungere gli obiettivi». 

Dipartimento Politiche Europee

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