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VI Giornata della Rete di eccellenza dell'italiano istituzionale

22 ottobre 2008
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Si è svolta il 20 ottobre scorso la sesta giornata della Rete d'eccellenza per l'italiano istituzionale (REI), promossa a Bruxelles dal servizio di traduzione italiana della Commissione. L'incontro si è articolato intorno al tema "L'italiano che si scrive a Bruxelles: dalla lingua istituzionale europea all'italiano standard".

Dante AlighieriFinalità dell'incontro: smentire chi vaticina la fine dell'italiano nelle istituzioni europee, dare atto del quotidiano impegno di traduttori e interpreti italiani nelle sedi dell'UE, riflettere su come cambia l'italiano, alla luce della più che cinquantennale partecipazione del nostro paese all'esperienza comunitaria.

Dopo il discorso di benvenuto - pronunciato in italiano dal Direttore Generale della DG Traduzione, il finlandese Karl-Johan Lönnroth - sono intervenuti il Rappresentante permanente dell'Italia presso l'Unione europea, Ferdinando Nelli Feroci e il Direttore Generale della DG Interpretazione Marco Benedetti. Generale l'apprezzamento per questa nuova iniziativa della Rete REI a favore di una lingua chiara, semplice, corretta e immediatamente comprensibile da tutti i cittadini.

Scrivere in un italiano istituzionalmente corretto e credibile costituisce la sfida quotidiana per quanti redigono documenti in lingua italiana a Bruxelles - ha sottolineato Domenico Cosmai (Comitato economico e sociale europeo) - poiché il contesto in cui operano è distante geograficamente e culturalmente da quello in cui questo tipo di linguaggio viene in genere utilizzato e fruito.

Di qui la necessità di confrontarsi con chi utilizza quello stesso codice in Italia e riflettere tutti insieme – rappresentanti istituzionali, funzionari europei, linguisti e traduttologi, giuristi, comunicatori e giornalisti o anche solo semplici fruitori – sulla qualità della comunicazione scritta dell'Unione Europea.

Le tre sessioni in cui si è suddivisa la giornata hanno affrontato questo tema sotto molteplici angolature: 1) la riflessione accademica sull'italiano di matrice comunitaria e le discrepanze rispetto alla lingua degli atti normativi italiani; 2) gli aspetti comunicativi; 3) le problematiche giuridiche. Quest'ultima sessione è stata l'occasione per fare il punto sui possibili ostacoli linguistici in sede di recepimento delle direttive dell'UE e la necessità di una maggiore contiguità tra esperti e traduttori giuridici.

A conclusione dei lavori, una tavola rotonda ha visto riuniti per la prima volta intorno al tema della qualità i responsabili dei servizi di traduzione di tutte le istituzioni europee.

Per saperne di più:

- Sito della REI
- Programma della Sesta giornata [.pdf - 4,00 Kbyte]
- Approfondimento sul multilinguismo (su questo sito)

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