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Relazione COLAF 2016

20 luglio 2017Parole chiave: ,
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 E' stata presentata oggi, 20 luglio 2017 la Relazione annuale al Parlamento del Comitato nazionale per la repressione delle frodi nei confronti dell'Unione Europea (COLAF), istituito presso il Dipartimento Politiche Europee.

La Relazione annuale al Parlamento illustra le misure adottate, i risultati conseguiti e la strategia nazionale a tutela degli interessi economico-finanziari dell'Unione Europea nel 2016. 

La presentazione si è tenuta  nella "sala Zuccari" di Palazzo Giustiniani (Senato della Repubblica). Sono intervenuti il Gen. Francesco Attardi, Comandante del Nucleo della Guardia di Finanza per la repressione delle frodi nei confronti dell'Unione Europea, David Sassoli, vice presidente del Parlamento europeo, e Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

Dalla Relazione emerge come nel 2016 il nostro Paese ha raggiunto - come sottolinea il Sottosegretario Gozi nella introduzione al documento - "un risultato storico" per l'abbattimento del cosidetto 'tasso d'errore' nell'uso di risorse nei settori dei Fondi strutturali e della Politica agricola comune: il decremento registrato è stato superiore al 61% che, in termini assoluti, equivale a oltre -183 milioni di euro rispetto alla precedente annualità. 


Relazione Colaf 2016%2C tabella importi

Diminuisce, in particolare, il numero dei casi di irregolarità e frodi in Italia nel settore dei fondi strutturali: 158, con una diminuzione del 29% rispetto al 2015. Un dato che conferma la tendenza positiva registrata negli ultimi tre anni.

Relazione Colaf 2016%2C tabella numeri  Relazione Colaf 2016%2C grafico


Un altro dato particolarmente significativo riguarda la chiusura dei casi di frode da più lungo tempo aperti. Un accordo con la Commissione europea ha permesso di chiudere nell'ultimo biennio ben 162 dossier per un importo vicino ai 38 milioni di euro, evitando così un danno economico ingente per il bilancio nazionale.  Inoltre, come già emerso negli anni scorsi, l’Italia risulta il Paese che persegue con maggior efficacia i fenomeni di frode ai danni del budget europeo, avendo fatto registrare, nel periodo 2009-2016, il più alto numero di “decisioni giudiziarie adottate”, con un tasso di 'indictment rate' (63%) ben più elevato della media UE (44%). 
 
Forti anche di questi risultati, il nostro Paese ha promosso nel 2016 un'importante iniziativa, a cui hanno aderito ben 15 paesi partner, per indurre la Commissione europea a elaborare nuove basi normative utili a consentire la "mutua assistenza amministrativa" tra gli Uffici antifrode dei vari Stati membri nel settore - attualmente "scoperto" - dei fondi strutturali.

Non solo. Nel 2017, in occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma, ben 26 Paesi europei (24 Stati dell'UE più Ucraina e Georgia) parteciperanno a Roma, nel mese di dicembre, all'evento di lancio del «Cooperation Project 2», progetto promosso dall'Italia per favorire un sempre maggior coordinamento nelle azioni volte a contrastare le attività fraudolente - nazionali e transnazionali - e poteziare i meccanismi di una più stretta cooperazione investigativa.

In ambito nazionale, è stata invece annunciato il lancio a Bari, il 15 settembre 2017, del nuovo progetto "pacchetto antifrode" che prevede lo svolgimento di 'tavoli tecnici antifrode' territoriali rivolti alle Autorità che gestiscono fondi europei per condividere le più frequenti casistiche di irregolarità e frodi, i 'modus operandi' e le migliori metodologie di controllo nazionali e di recupero dei fondi indebitamente erogati. 


Per saperne di più:
Relazione COLAF 2016 [.pdf - 4.6 Mb]
Intervento del Gen. Attardi [.pdf - 1.44 Mb]

Dipartimento Politiche Europee

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