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Riunione di coordinamento sul contenzioso europeo, 23 settembre 2016

23 settembre 2016Parole chiave:
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Si è svolta il 23 settembre 2016, presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la riunione di coordinamento in materia di contenzioso europeo.

Sono stati discussi 9 casi di cui 2 sono relativi a questioni pregiudiziali sollevate dal giudice nazionale e 7 relativi a questioni pregiudiziali sollevate da giudici stranieri ma con potenziale impatto sul diritto interno.


Per saperne di più:
Coordinamento sul contenzioso europeo




I casi esaminati nella riunione del 23 settembre 2016

(Per ogni caso è indicato il numero della causa, le amministrazioni italiane coinvolte, una breve sintesi del caso esaminato)


Casi relativi a questioni pregiudiziali sollevate da giudici nazionali

Causa C-322/16 - Giustizia, Economia e Finanze, Agenzia delle Dogane e dei monopoli, Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Esercizio e raccolta dei giochi pubblici. Rapporto tra giudizio costituzionale e rinvio pregiudiziale nonché compatibilità con i principi generali di diritto UE della legge n. 220/2010 (legge di stabilità 2011) nella misura in cui ha previsto l'aggiornamento delle convenzioni di accesso alle concessioni per l'esercizio e la raccolta 'non a distanza' o attraverso 'rete fisica' dei giochi pubblici, introducendo nuovi requisiti ed obblighi, anche a carico di soggetti già concessionari.


Causa C-348/16 - Giustizia, Interno.
Direttiva Procedure (asilo). Compatibilità con la direttiva 2013/32/UE, recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale, dell'art. 19, co. 9 del d. lgs. 150 del 2011 (come modificato dal d. lgs. 142 del 2015) nella misura in cui consente all'autorità giudiziaria adita dal richiedente asilo – la cui domanda sia stata respinta dall'Autorità amministrativa - di respingere il ricorso de plano, senza dover procedere a nuovo ascolto del richiedente asilo, nel caso in cui la domanda giudiziale sia palesemente infondata.

  

Casi relativi a questioni pregiudiziali sollevate da giudici stranieri

Cause riunite C-115/16, C118/16, C 119/16 (Danimarca) - Giustizia, Sviluppo economico, Economia e Finanze, Agenzia delle Entrate, Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Direttiva 'interessi e canoni'. Interpretazione della nozione di beneficiario effettivo nell’ambito della direttiva 2003/49/CE, concernente il regime fiscale comune applicabile ai pagamenti di interessi e di canoni fra società consociate di Stati Membri diversi, e compatibilità con le libertà europee di stabilimento o di circolazione dei capitali di norme che prevedono una ritenuta a titolo d’imposta su interessi corrisposti a residenti in Stati Membri (ritenuta alla fonte).


Cause riunite C-116/16, C-117-16 (Danimarca) - Giustizia, Sviluppo economico, Economia e Finanze, Agenzia delle Entrate, Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Direttiva 'madre-figlia'. Interpretazione della direttiva 2011/96, concernente il regime fiscale comune applicabile alle società madri e figlie di Stati Membri diversi, e compatibilità con le libertà europee di stabilimento o di circolazione dei capitali di norme che prevedono l'imposizione dei dividendi di fonte interna corrisposti a società estere.


Causa C-299/16 (Danimarca) - Giustizia, Sviluppo economico, Economia e Finanze, Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Direttiva 'interessi e canoni'. Interpretazione della nozione di beneficiario effettivo nell'ambito della direttiva 2003/49/CE, concernente il regime fiscale comune applicabile ai pagamenti di interessi e di canoni fra società consociate di Stati Membri diversi, e compatibilità con le libertà europee di stabilimento o di circolazione dei capitali di norme che prevedono una ritenuta a titolo d'imposta su interessi corrisposti a residenti in Stati Membri (ritenuta alla fonte).


Causa C-329/16 (Francia) - Giustizia, Sviluppo economico, Salute, Economia e Finanze, Autorità garante per la protezione dei dati personali, Agenzia italiana del farmaco.
Dispositivi medici. Applicabilità della direttiva 93/42/CEE, concernente i dispositivi medici, ad un software ospedaliero gestionale inteso ad offrire un supporto ai medici nell'elaborazione della prescrizione di medicinali per migliorare la sicurezza della prescrizione.


Causa C-334/16 (Spagna) - Giustizia, Infrastrutture, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni.
Direttiva 'R.C.A.' Compatibilità con la direttiva 2009/103/CE - concernente l'assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e il controllo dell'obbligo di assicurare tale responsabilità - della normativa spagnola nella misura in cui  reca ulteriori casi di esonero dal perimetro della nozione di 'circolazione dei veicoli' o 'fatto relativo alla circolazione'.


Causa C-347/16 (Bulgaria) - Giustizia, Sviluppo economico, Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico, Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Mercato dell'energia elettrica. Interpretazione della direttiva 2009/72/CE, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica e che abroga la direttiva 2003/54/CE nonché delle disposizioni del TFUE in materia di concorrenza, rispetto alla normativa bulgara che stabilisce che nel territorio nazionale sia concessa un'unica licenza per la trasmissione di energia elettrica.


Causa C-3586 (Lussemburgo) - Giustizia, Economia e Finanze, Autorità garante per la protezione dei dati personali, Consob, Associazione bancaria italiana.
Mercati finanziari. Interpretazione dell'art. 54 della dir. 2004/39, relativa ai mercati degli strumenti finanziari, in materia di obbligo del segreto professionale per le Autorità nazionali di vigilanza (dubbio sull'applicabilità delle eccezioni al segreto professionale ad una fattispecie qualificabile come sanzione 'amministrativa', in base alla normativa nazionale, ma considerata 'penale' nella prospettiva della CEDU).

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