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Qualifiche professionali, le risposte degli esperti

27 ottobre 2016Parole chiave:
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Venerdì 7 ottobre 2016, gli esperti del Dipartimento e delle Amministrazioni competenti hanno risposto alle domande di cittadini e stakeholder in una "sessione di domande e risposte" che si è svolta in diretta online su Facebook.
 
Sono stati affrontati alcuni dei principali temi legati al riconoscimento delle qualifiche professionali come la tessera professionale europea o come esercitare la professione in un altro Paese europeo.

Abbiamo selezionato cinque 'domande e risposte' tra le molte arrivate che possono ben rappresentare un campione delle questioni più avvertite da cittadini e operatori.



 

Qualifiche professionali%2C sessione Q%26A su FacebookSono diplomata al Liceo Pedagogico, laureata in lettere moderne, vecchio ordinamento, e ho un titolo per insegnare italiano agli stranieri (Ditals II Livello). Sono appena arrivata a Londra, dove voglio restare qualche anno. Ho 42 anni. Ho insegnato alla scuola dell'infanzia e sto facendo l'ultimo anno di una scuola di Counseling, mi diplomerò a giugno. Come posso valorizzare questi titoli ed esperienze e collocarmi qui? Ho i requisiti per fare questa carta europea? Grazie!
 
Risposta - Per insegnare italiano nelle scuole del Regno Unito,  occorre innanzitutto avere un titolo di abilitazione alla professione di docente di lingua italiana nel nostro Paese. Quindi, è necessario chiedere alle autorità del Regno Unito il riconoscimento della qualifica professionale che avrà un diverso percorso a seconda che si voglia insegnare in una scuola pubblica o provata. Se invece non si è è in possesso della qualifica di docente di lingua italiana e si vuole far valere nel Regno Unito il solo titolo, occorre verificare con le autorità britanniche quali siano i requisiti richiesti per le attività che vuole svolgere. Se, ad esempio, tali attività non sono regolamentate, non ci sarà bisogno di alcun riconoscimento di titolo o qualifica. 
 
 
Qualifiche professionali%2C sessione Q%26A su FacebookHo letto che la tessera professionale europea è disponibile al momento solo per alcune professioni. Nel futuro verrà estesa a tutti? E se si, quando?
 
Risposta - La Tessera professionale europea è uno strumento che semplifica la procedura di riconoscimento di una qualifica professionale ed è quindi utile per agevolare la mobilità dei professionisti. Al momento, è prevista solo per cinque professioni (infermiere, fisioterapista, farmacista, agente immobiliare e guida alpina). Si valuterà a livello europeo l’estensione dello strumento anche ad altre professioni. Le cinque professioni sono state individuate in base ad alcune condizioni previste dalla direttiva 2005/36/CE. In particolare, una significativa mobilità o potenziale mobilità nella professione interessata, un sufficiente interesse delle parti interessate, la regolamentazione in un numero sufficiente di Stati membri della professione o della istruzione e formazione che portano alla professione.
 
 
Qualifiche professionali%2C sessione Q%26A su FacebookSono un avvocato italiano libero professionista. Cosa devo fare per poter esercitare la professione forense in un altro paese dell'UE? 
 
Risposta - Ci sono due modalità per esercitare la professione di avvocato in uno Stato membro UE. Innanzitutto, può chiedere il riconoscimento della sua qualifica professionale - secondo la direttiva 2005/36/CE - all’autorità competente dello Stato dove vuole esercitare (Autorità competenti dei vari Stati membri). Otterrà un provvedimento di riconoscimento della qualifica per accedere alla professione corrispondente nell'altro Stato UE. In alcuni casi, è comunque previsto il superamento di "misure compensative", ad esempio una prova attitudinale. Oppure, può chiedere di essere iscritto come avvocato nel registro/albo/elenco previsto nello Stato membro dove si vuole esercitare. Si può diventare avvocato in un altro Stato UE ed essere dispensati dalla prova attitudinale dopo l’esercizio triennale della professione nel proprio Stato, con il proprio titolo di appartenenza e sotto la supervisione di un avvocato del Paese UE in cui si intende esercitare la professione. Tale procedura è prevista per alcuni titoli professionali, tra cui quella forense, indicati dalla Direttiva 98/5/CE.
 
 
Qualifiche professionali%2C sessione Q%26A su FacebookPossiedo l'abilitazione nella classe di concorso A025 disegno e storia dell'arte, A028 Arte e immagine vorrei sapere: il mio titolo è riconosciuto negli altri Stati membri? 
 
Risposta - Alla professione di docente si applica il regime generale di riconoscimento in base al quale tutto il percorso formativo che ha condotto alla qualifica professionale nel proprio Paese deve essere messo a confronto con quello previsto dallo Stato membro dove si intende stabilirsi.
Il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, quale autorità competente per il riconoscimento del titolo professionale di docente, può rilasciare una attestazione di conformità alla direttiva 2005/36/CE, qualora si tratti di un titolo italiano e il richiedente sia in possesso di tutti i requisiti previsti.
Sarà lo Stato membro ospitante a decidere se riconoscere la qualifica professionale previo superamento o meno di una misura compensativa, dopo aver confrontato i percorsi formativi previsti nei due Stati membri coinvolti. In questo caso, può comunque essere opportuno mettersi in contatto con il Centro assistenza qualifiche dello Stato membro dove si vorrebbe esercitare la professione.

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