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Riunione di coordinamento sul contenzioso europeo, 22 luglio 2016

25 agosto 2016Parole chiave:
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Si è svolta il 22 luglio 2016, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la riunione di coordinamento in materia di contenzioso europeo.

Sono stati discussi 11 casi di cui 4 sono relativi a questioni pregiudiziali sollevate dal giudice nazionale e 7 relativi a questioni pregiudiziali sollevate da giudici stranieri ma con potenziale impatto sul diritto interno.


Per saperne di più:
Coordinamento sul contenzioso europeo




I casi esaminati nella riunione del 22 luglio 2016

(Per ogni caso è indicato il numero della causa, le amministrazioni italiane coinvolte, una breve sintesi del caso esaminato)


Casi relativi a questioni pregiudiziali sollevate da giudici nazionali

Causa C-493/15 - Giustizia, Economia e Finanze, Agenzia delle Entrate.
Procedure di insolvenza e debiti IVA. Compatibilità dell'art. 142 della Legge Fallimentare italiana – che non esclude l'estensione degli effetti dell'esdebitazione ai crediti IVA - con la sesta direttiva IVA n. 77/388 – nella misura in cui richiede che ogni Stato Membro adotti tutte le misure legislative ed amministrative al fine di garantire che l'IVA sia interamente riscossa nel proprio territorio.

Cause riunite C-196/16 e C-197-16 - Giustizia, Sviluppo Economico, Ambiente, Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico.
Valutazione di impatto ambientale cosidetto postuma. Interpretazione della direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (dubbio sulla possibilità di esperire una VIA postuma, ad impianto già realizzato, nel caso di annullamento giurisdizionale della precedente autorizzazione concessa, in base a normativa interna in contrasto con il diritto UE, senza verifica di assoggettabilità a VIA).

Causa C-206/16 - Giustizia, Sviluppo Economico, Economia e Finanze, Consob, Banca d'Italia.
Intermediazione finanziaria e OPA. Compatibilità del d.lgs. 58/1998 – Testo Unico in materia di intermediazione finanziaria – e del relativo Regolamento di attuazione sulla disciplina degli emittenti con la direttiva 2004/25/CE concernente le OPA (dubbio sulla specifica interpretazione della nozione di “accordo collusivo” che comporta la possibilità per la Consob di rettificare in aumento il prezzo di un'OPA, in assenza della individuazione da parte del legislatore nazionale di specifiche condotte che integrano tale fattispecie).

Causa C-211/16 - Economia e Finanze.
Compensazione crediti IVA. Compatibilità con la direttiva 2006/112/CE, relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto, dell'art. 34 della l. 388/2000 che fissa in 700.000 euro il limite massimo dei crediti di imposta e dei contributi compensabili.

 

Casi relativi a questioni pregiudiziali sollevate da giudici stranieri

Causa C-200/16 (Portogallo) - Giustizia, Lavoro e Politiche sociali, Autorità nazionale anticorruzione, Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Trasferimento d'impresa. Compatibilità con la direttiva 2001/23/CE - concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli SM relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti - della clausola del contratto collettivo portoghese che esclude dal regime del trasferimento d'impresa o stabilimento le fattispecie in cui un operatore economico subentra ad un altro nell'ambito di un contratto pubblico.

Causa C-230/16 (Germania) - Giustizia, Sviluppo economico, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
Vendite online e diritto Antitrust. Applicabilità del Regolamento di esenzione per categoria per gli accordi verticali - Reg. della Commissione n. 330/2010 – ad un contratto di distribuzione selettiva nel quale il fornitore vieta al rivenditore autorizzato la distribuzione online mediante piattaforme di terzi, quali Amazon o eBay.

Causa C-186/16 (Romania) - Giustizia, Sviluppo economico, Autorità garante della concorrenza e del mercato, Banca d'Italia, Associazione bancaria italiana.
Clausole abusive nei contratti di credito. Interpretazione ed applicazione della direttiva 93/13/CEE - concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori - a contratti di finanziamenti concessi in valuta straniera (dubbio sul carattere abusivo di clausole contrattuali prive di informazioni sulle possibili conseguenze in funzione delle quali il prezzo pagato dal consumatore può variare, quali il rischio di cambio e la sopravvalutazione della valuta straniera).

Causa C-210/16 (Germania) - Giustizia, Autorità garante della concorrenza e del mercato, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Autorità garante per la protezione dei dati personali.
Protezione dati personali. Interpretazione della direttiva 95/46/CE - relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati - con particolare riferimento al ruolo dei responsabili del trattamento nel contesto dei social network, alla legge applicabile e alla portata dei poteri delle autorità di controllo (dubbio sulla legittimità del provvedimento con il quale un'Autorità di controllo tedesca ha ordinato ad una società  di formazione di disattivare la propria fanpage, gestita presso Facebook Ireland).

Causa C-627/15 (Romania) - Giustizia, Sviluppo economico,  Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Clausole abusive nei contratti di credito. Interpretazione ed applicazione della direttiva 93/13/CEE - concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori - a contratti di finanziamenti concessi in valuta straniera (dubbio sul carattere abusivo di una clausola contrattuale sulla base della quale, ai fini del rimborso delle rate, il mutuatario è tenuto a sopportare in via esclusiva il «rischio di valuta» consistente nel potenziale effetto negativo costituito dall'aumento della rata generato dalla fluttuazione dei tassi di cambio della valuta).

Causa C-212/16 (Germania) - Giustizia, Lavoro e Politiche sociali, Autorità nazionale anticorruzione, Autorità garante della concorrenza e del mercato, INPS.
Procedure di ricorso in materia di appalti pubblici. Interpretazione della direttiva 2007/66/CE sul miglioramento dell'efficacia delle procedure di ricorso in materia d'aggiudicazione degli appalti pubblici, con particolare riferimento alla possibilità di avvalersi della procedura di ricorso al fine di ottenere la dichiarazione di inefficacia di un contratto stipulato senza previa pubblicazione di un bando nella GUCE e senza procedura di aggiudicazione.  

Causa C-231/16 (Germania) - Giustizia, Sviluppo economico, Autorità garante della concorrenza e del mercato, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
Marchi d'impresa. Interpretazione del Regolamento n. 207/2009 sul marchio comunitario (dubbio sull'ammissibilità di una dichiarazione territorialmente limitata di incompetenza del tribunale successivamente adito, quando esso è adito in ragione di una violazione di un marchio dell'UE e dinanzi a lui sono azionati diritti riferiti agli atti di contraffazione commessi o che rischiano di essere commessi sul territorio di qualsiasi Stato Membro).

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