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Comitato Interministeriale per gli Affari Europei (CIAE), 21 luglio 2016

21 luglio 2016Parole chiave:
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Il Comitato Interministeriale per gli Affari Europei (CIAE) si è riunito il 21 luglio 2016 alle ore 15,30 presso la Sala Verde di Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Sottosegretario per le Politiche e gli Affari Europei Sandro Gozi.

Hanno partecipato alla riunione il Vice ministro all'Interno Filippo Bubbico e alle Politiche agricole alimentari e forestali Andrea Olivero; i Sottosegretari alla Giustizia Cosimo Ferri, all'Ambiente Barbara Degani, alle Infrastrutture e Trasporti Vicari, alla Salute Vito De Filippo.

Sono stati affrontati i seguenti argomenti all'ordine del giorno.


Programma di lavoro della Commissione europea 2017

Il Sottosegretario Gozi nell'aprire i lavori del CIAE ha sottolineato l'importanza di una riflessione più approfondita su quei temi del programma di lavoro 2017 della Commissione europea ritenuti prioritari per il nostro paese, già oggetto di discussione del primo dibattito svoltosi in Consiglio Affari Generali (CAG) anche alla luce di quanto evidenziato dalla Presidenza Olandese uscente nella lettera inviata alla Commissione europea.

Nell'esprimere, in linea generale, soddisfazione sul modo in cui le priorità dell'Italia sono emerse nella sintesi fatta dalla Presidenza olandese a seguito del dibattito in Consiglio Affari Generali, è stato ribadito il carattere prioritario che per l'Italia rivestono l'attuazione del Migration Compact, l'istituzione della Procura europea, la lotta al terrorismo, la cyber-security, il sistema comune di asilo, il completamento dell'unione bancaria, il pacchetto sull'economia circolare, la lotta contro le frodi e le contraffazioni, la direttiva sul riciclaggio, il completamento dell'unione del mercato dei capitali e del mercato unico digitale, il pacchetto sugli ‘skills', la revisione della direttiva sulle 'blue card' e la conclusione di accordi commerciali con alcuni partner strategici dell'Unione, nonché la necessità di rilanciare il processo d'integrazione europea, traendo spunto anche dalle attività connesse alle celebrazioni per i sessant'anni dei Trattati di Roma, che ricorreranno nel 2017.

E' stato inoltre ricordato come, nel corso del 2017, prenderà avvio il processo di revisione del Quadro Finanziario Pluriennale, tema su cui è in corso di preparazione un position paper nazionale che verrà sottoposto all'approvazione del CIAE di settembre. 

Riguardo i temi della migrazione e dell'integrazione sociale nel nostro paese, il Ministero dell'Interno ha inoltre presentato una iniziativa realizzata con la Conferenza dei Rettori delle Università italiane e l'Università lateranense per l'inserimento dei migranti con protezione internazionale nel nostro paese.

Gli spunti emersi nel corso del dibattito verranno opportunamente utilizzati nel corso del prossimo dibattito sul programma annuale che si svolgerà in settembre, al Consiglio Affari Generali, sulla base di una lettera di intenti della Commissione.


Programma di lavoro della Presidenza slovacca

Il Comitato ha avuto uno scambio di vedute anche sul Programma di lavoro e sulle priorità della Presidenza Slovacca iniziata il primo luglio scorso. Tra le priorità che il CIAE ritiene più rilevanti, l'avvio del negoziato su Dublino, la individuazione da parte della Commissione europea degli strumenti finanziari per l'attuazione del Migration Compact, il mercato unico digitale, il tema delle competenze che investe la formazione professionale e l'istruzione.

E' stata più volte ribadita la necessità di una revisione del Piano Juncker sugli investimenti per rafforzarlo e migliorarlo, sotto il profilo della addizionalità degli investimenti e della capacità di incoraggiare la realizzazione di grandi opere e reti infrastrutturali transnazionali.


Referendum britannico: seguiti

Il CIAE ha dibattuto sugli scenari politici e negoziali derivanti dagli esiti del referendum britannico.

Il Comitato ha convenuto, in attesa dell'apertura formale del negoziato sul cosiddetto "diritto di recesso", di continuare ad approfondire la valutazione d'impatto, settore per settore, sulle potenziali implicazioni giuridiche, economiche e politiche dell'uscita del Regno Unito dall'UE. E' emersa, fra i vari profili già evocati, la necessità di avviare uno studio sull'impatto del Brexit sia sulla libera circolazione dei professionisti che sul riconoscimento delle qualifiche professionali.

La grande complessità del negoziato potrebbe richiedere la creazione di strutture ad hoc per l'analisi dei vari dossier ed il coordinamento dei negoziati.

Il CIAE ha inoltre avviato una riflessione sulle implicazioni del recesso britannico sotto il profilo della collocazione delle sedi di alcune agenzie europee.


Infrazioni

Il CIAE ha preso atto con particolare soddisfazione del nuovo rapporto della Commissione europea che segnala per l'Italia la riduzione delle infrazioni a 78 rispetto al livello iniziale di 119, da cui è stato avviato il lavoro dell'attuale governo. L'Italia ha visto diminuire del 34% il numero delle infrazioni in poco più di due anni ed è il Paese che registra per l'anno in corso la migliore performance.

Il Comitato ha quindi preso in esame alcuni casi, come la procedura di infrazione 2013/4080 sulla disciplina del rimborso IVA; caso EU Pilot 7060/14/TAXU sul regime fiscale vantaggioso per i soggetti esercenti navi iscritte nel registro internazionale italiano; caso EU Pilot 2384/11/JUST sull'assegno sociale; procedura di infrazione 2014/4187 relativi ai diritti aeroportuali.

Dipartimento Politiche Europee

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